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Economia, Puglia, Salento

IMPRESE: + 239 NEL TRIMESTRE GIUGNO – SETTEMBRE

Imprese: +239 nel trimestre giugno-settembre

Tra luglio e settembre, lo stock delle imprese registrate è aumentato di 239 unità, saldo scaturito da 960 nuove imprese iscrittesi nell’anagrafe camerale e 730 cancellazioni. Il tasso di crescita del trimestre si attesta a +0,33%, leggermente inferiore a quello dell’analogo trimestre del 2015 (+0,44%). La dinamica imprenditoriale evidenzia un lieve rallentamento rispetto al terzo trimestre del 2015, i flussi delle  iscrizioni e cessazioni sono tra i più bassi degli ultimi dieci anni, segno, probabilmente, che persistono ancora incertezza nell’affrontare il mercato e resilienza delle imprese marginali ad uscirne. A livello nazionale il tasso di crescita è stato +0,27%; la regione Puglia realizza un +0,34%, mentre, nell’ambito della regione, è la provincia di Foggia a registrare il tasso più elevato pari allo 0,38%, seguita da Taranto (+0,37%). Bari e Lecce si attestano, rispettivamente, a +0,34% e +0,33% mentre Brindisi  registra il tasso di crescita più basso, pari a +0,22%.

Anno Localizzazioni Registrate Attive Iscritte Cessate Saldo Tasso di natalità Tasso di mortalità Tasso di crescita
2007 85.178 75.529 64.468 1.360 1.061 299 1,81 1,41 0,40
2008 83.339 73.383 62.881 1.246 1.088 158 1,70 1,49 0,22
2009 82.029 72.118 62.577 1.276 886 390 1,78 1,24 0,54
2010 82.444 72.320 62.799 1.438 637 801 2,01 0,89 1,12
2011 83.984 73.189 63.787 1.295 844 451 1,78 1,16 0,62
2012 84.458 73.042 64.394 1.039 799 240 1,43 1,10 0,33
2013 84.274 72.448 63.747 1.059 908 151 1,46 1,26 0,21
2014 84.091 71.893 63.056 1.059 875 184 1,48 1,22 0,26
2015 84.563 72.175 63.061 1.024 706 318 1,43 0,98 0,44
2016 85.426 72.676 63.396 969 730 239 1,34 1,01 0,33

Fonte: banca dati Stockview – Infocamere – elaborazioni Ufficio Statistica e Studi

I dati del terzo trimestre evidenziano una moderata crescita dello stock delle imprese – dichiara Alfredo Prete – crescita di non immediata imputazione ad uno specifico settore economico per la presenza di  ben 357 imprese cosiddette “non classificate” e che verranno collocate successivamente nei vari settori economici. Senza ombra di dubbio, però, la crescita della base imprenditoriale salentina è dovuta da un lato alla moderazione delle imprese meno strutturate (imprese individuali e società di persone), dall’altro alla “vivacità” delle società di capitale: società a responsabilità limitata e società a responsabilità limitata semplificata. La scelta di tale veste giuridica fa sì che le neo imprese siano più  preparate ad affrontare le inevitabili difficoltà di chi, per la prima volta, sceglie di fare l’imprenditore. E’ preoccupante, invece, il lento declino dell’artigianato: i dati evidenziano una perdita di circa 1.600 imprese dal 2009 ad oggi. Diverse sono le cause; in primis la crisi economica che ha fatto crollare i consumi delle famiglie, spingendo fuori dal mercato molte attività. Di queste ultime, alcune probabilmente hanno incontrato difficoltà nel fronteggiare la criticità del periodo anche per non aver saputo o potuto adeguarsi alle profonde trasformazioni che la tecnologia sta operando e che va vissuta come opportunità e strategia vincente”.

I settori e le forme giuridiche

Tra luglio e settembre i settori che hanno registrato saldi in rosso sono quello dell’edilizia (-45 imprese), il commercio (-35), le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (-27), le attività manifatturiere (-17) e le attività finanziarie e assicurative (-12).  Occorre tuttavia precisare che i dati di settore sono parziali poiché si registra un saldo di 357 imprese “non classificate”,  quelle imprese, cioè, che bisogna ancora collocare in un settore economico, poiché l’ iter amministrativo non si è ancora concluso.

Confrontando, però, i dati attuali  dei vari settori economici con quelli riferiti  al 30.9.2015, si osserva che tutti i comparti registrano un incremento  percentuale, ad eccezione delle imprese legate all’estrazione di minerali  da cave e miniere, il cui numero è diminuito del 6,3%, ma si tratta di un settore di “nicchia” che comprende al suo interno appena 59 imprese. Tra i comparti più numerosi, le attività manifatturiere sono diminuite dell’1,7% passando da 6.546 a 6.657, analogamente il settore delle costruzioni, con una diminuzione dell’1,8% (erano 10.277 ora sono 10.094). Tutti gli altri comparti economici registrano una crescita, tra questi  l’ incremento in termini relativi  più consistente è quello delle imprese di fornitura di energia elettrica che passano da 171 a 181 imprese (+5,8%); anche le imprese legate alla ristorazione e all’accoglienza  crescono nell’arco di un anno passando da 5.434 al 5.656 (+4%). In generale aumentano le imprese dei servizi come le attività immobiliari (+4%) con 1.017 imprese contro le 977 al 30.9.2015 e  le attività di supporto alle imprese (+4%) che annoverano 1.670 aziende contro le 1.605 dello scorso anno.

Settore Registrate Attive Iscrizioni Cessazioni Cessazioni non d’ufficio Saldo Tasso di sviluppo Quota % del settore sul totale Var. % annua dello stock
A Agricoltura, silvicoltura pesca 9.064 8.947 53 45 45 8 0,09 12,47 0,82
B Estrazione di minerali da cave e miniere 59 56 1 0 0 1 1,72 0,08 -6,35
C Attività manifatturiere 6.546 5.787 39 57 56 -17 -0,26 9,01 -1,67
D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condiz… 181 178 0 0 0 0 0,00 0,25 5,85
E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione d… 144 126 0 1 1 -1 -0,69 0,20 2,13
F Costruzioni 10.094 9.294 79 124 124 -45 -0,44 13,89 -1,78
G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut… 22.830 21.622 231 266 266 -35 -0,15 31,41 0,74
H Trasporto e magazzinaggio 1.157 1.086 8 10 10 -2 -0,17 1,59 1,31
I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 5.656 5.151 48 75 75 -27 -0,48 7,78 4,09
J Servizi di informazione e comunicazione 1.050 945 13 9 9 4 0,38 1,44 2,54
K Attività finanziarie e assicurative 1.268 1.213 15 27 27 -12 -0,94 1,74 2,42
L Attività immobiliari 1.017 918 9 6 6 3 0,30 1,40 4,09
M Attività professionali, scientifiche e tecniche 1.576 1.420 16 12 12 4 0,25 2,17 3,14
N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imp… 1.670 1.530 22 20 20 2 0,12 2,30 4,05
O Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale… 1 1 0 0 0 0 0,00 0,00 0,00
P Istruzione 355 334 3 2 2 1 0,28 0,49 2,60
Q Sanità e assistenza sociale 631 595 3 2 2 1 0,16 0,87 5,17
R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e diver… 996 908 10 10 10 0 0,00 1,37 2,47
S Altre attività di servizi 3.317 3.261 31 34 34 -3 -0,09 4,56 2,16
X Imprese non classificate 5.064 24 388 31 31 357 7,58 6,97 -0,69
Totale 72.676 63.396 969 731 730 239 0,33 100,00 0,69

Fonte: banca dati Stockview – Infocamere – elaborazioni Ufficio Statistica e Studi

Dal punto di vista della forma giuridica scelta dalle nuove imprese, l’analisi dei dati evidenzia in modo inequivocabile l’orientamento del sistema imprenditoriale salentino (ma lo stesso trend si registra a livello nazionale) a optare per  forme d’impresa più solide e più corazzate per affrontare il mercato.  Il 77% dell’intero saldo del trimestre è dovuto alla componente delle società di capitale, aumentate di 183 unità con un tasso di crescita dell’1,28% Le imprese individuali  crescono di 53 unità (+0,11), mentre le società di persone registrano un saldo negativo  pari a -32 aziende (-0,43%).

Classe di Natura Giuridica Registrate Attive Iscrizioni Cessazioni non d’ufficio Saldo Tasso di sviluppo
SOCIETA’ DI CAPITALE 14.426 9.547 241 58 183 1,28
SOCIETA’ DI PERSONE 7.487 5.450 30 62 -32 -0,43
IMPRESE INDIVIDUALI 47.701 46.428 654 601 53 0,11
ALTRE FORME 3.062 1.971 44 9 35 1,16
Totale 72.676 63.396 969 730 239 0,33

 

 

Le imprese artigiane

Nel trimestre considerato, le imprese artigiane chiudono con un saldo negativo di 31 imprese e un tasso di crescita pari a -0,17%.  Il saldo negativo è imputabile al settore dell’edilizia che, tra luglio e settembre, perde 36 imprese (-0,52%). Anche il comparto agricolo chiude il trimestre in rosso (-5 unità), mente le attività legate ai  servizi alla persona registrano un saldo positivo di 6 imprese (+0,21%).

Settore Registrate Attive Iscrizioni Cessazioni Cessazioni non d’ufficio Saldo Tasso di sviluppo
A Agricoltura, silvicoltura pesca 55 55 1 6 6 -5 -8,33
B Estrazione di minerali da cave e miniere 29 29 1 0 0 1 3,57
C Attività manifatturiere 4.078 4.048 42 43 43 -1 -0,02
E Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione d… 35 34 0 3 3 -3 -7,89
F Costruzioni 6.823 6.789 78 114 114 -36 -0,52
G Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di aut… 1.616 1.611 15 16 16 -1 -0,06
H Trasporto e magazzinaggio 619 619 7 5 5 2 0,32
I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 781 779 14 12 12 2 0,26
J Servizi di informazione e comunicazione 120 119 4 2 2 2 1,69
K Attività finanziarie e assicurative 7 7 0 0 0 0 0,00
L Attività immobiliari 2 2 1 0 0 1 100,00
M Attività professionali, scientifiche e tecniche 288 287 6 3 3 3 1,05
N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imp… 350 348 7 5 5 2 0,57
P Istruzione 79 79 0 0 0 0 0,00
Q Sanità e assistenza sociale 54 54 0 0 0 0 0,00
R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e diver… 85 85 0 0 0 0 0,00
S Altre attività di servizi 2.869 2.867 37 31 31 6 0,21
X Imprese non classificate 4 4 0 4 4 -4 -50,00
Totale 17.894 17.816 213 244 244 -31 -0,17

Fonte: banca dati Stockview – Infocamere – elaborazioni Ufficio Statistica e Studi

 

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