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Salento, Turismo

INAUGURAZIONE DELLA “STAZIONE DI SERVIZIO RURALE” DI ALESSANO – GIOVEDI’ 26 MAGGIO

UNA VETRINA PRODOTTO PER LA PROMOZIONE RURALE DEL CAPO DI LEUCA

              Il Gruppo di Azione Locale “Capo S. Maria di Leuca” comunica che GIOVEDI’ 26 MAGGIO prossimo alle ore 10.30, all’esterno del Cimitero Comunale di Alessano, in Via Macurano, si inaugurerà la STAZIONE DI SERVIZIO RURALE. All’inaugurazione della struttura, realizzata dal GAL Capo S. Maria di Leuca, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Alessano, grazie ai finanziamenti previsti dal Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2007 – 2013, Misura 313 Azione 1 – PSL “Capo di Leuca 2015”, interverranno il Sindaco di Alessano, Osvaldo STENDARDO, il Parroco di Alessano, Don Luigi CIARDO, il Presidente del GAL Capo S. Maria di Leuca, Rinaldo RIZZO, la Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Alessano e Montesardo, Prof.ssa Salvatora ACCOGLI e l’Avv. Emiliano Cazzato, Responsabile Progetto GAL Capo S. Maria di Leuca.

Il GAL Capo S. Maria di Leuca ha constatato che uno dei fabbisogni del sistema turistico del Capo di Leuca è rappresentato dalla realizzazione di punti di accesso alle informazioni e ai servizi presenti nei Comuni dell’area. Nell’ambito della stessa Misura 313, sono stati finanziati anche 18 centri di informazione e di accoglienza turistica a servizio di altrettanti Comuni e delle aziende, essi si relazioneranno con i 4 itinerari tematici e i 10 percorsi sentieristici realizzati, con le strutture di ricettività rurale attive nei borghi antichi e nelle campagne, anch’esse cofinanziate dal GAL con il PSR Puglia 2007 – 2013.

I 4 itinerari sono:Tra natura ed archeologia” che tocca i Comuni tra i più ricchi di testimonianze archeologiche del territorio come Ugento, Salve, Presicce, Acquarica del Capo e Morciano di Leuca. “Delle Falesie” che segue la  costa orientale dell’area  e  attraversa i Comuni di Tricase, Tiggiano, Corsano, Gagliano del Capo , fino a Leuca. “Della Fede” che collega le evidenze religiosa più significative e che va da Specchia, passando per i luoghi di Don Tonino Bello ad Alessano, seguendo il tracciato della via Leucadensis. “Dei Paduli” che si sviluppa intorno al cosiddetto Parco del Paduli con la campagna olivetata caratteristica di quest’area Capo di Leuca tra i Comuni di Nociglia, Montesano Salentino, Miggiano, Taurisano e Ruffano.

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Uno dei pilastri dell’attuazione della Misura 313 è stato il coinvolgimento dei privati e degli operatori locali (agricoli, agrituristici ed artigiani) finalizzato alla costruzione di una esperienza di visita e di fruizione coinvolgente e completa di quelle esperienze (ricreative, sportive, escursionistiche, culturali e didattiche) attraverso le quali si riesce a trasmettere in modo autentico e originale la vita rurale e le tradizioni del Capo di Leuca.

A tal fine il GAL Capo S. Maria di Leuca ha realizzato quattro Stazioni di Servizio Rurale/vetrine prodotto, ubicate 2 ad Alessano ed una ciascuna a Tricase e Ugento, destinate ad essere usufruite dagli operatori locali (aziende agricole, agrituristiche e artigiane) in modo funzionale al coinvolgimento attivo di questi soggetti nelle attività di valorizzazione territoriale. Le Stazioni di servizio rurale sono, da un lato, aree di servizio a vantaggio dei cittadini e dei turisti che vorranno seguire il tracciato degli itinerari dall’altro delle vetrine espositive per prodotti tipici locali che gli stessi operatori potranno far degustare e vendere. Le strutture amovibili ma stabili realizzate dal GAL e collocate in punti strategici del territorio del Capo di Leuca, che saranno gestite da operatori locali costituiti in reti d’impresa e/o altre forme associative in zone presidiate ma non sufficientemente servite.

Lo scopo che il GAL ha inteso perseguire con l’attuazione della Misura 313 è stato quello di contribuire all’avvio di un percorso finalizzato alla promozione e valorizzazione delle risorse endogene del territorio (naturalistiche, ambientali, culturali, economiche ed istituzionali).L’attività ha permesso la costruzione di un’offerta turistica territoriale integrata, dove promuovere le caratteristiche salienti e le peculiarità del territorio nell’ottica della creazione di un “Distretto dell’Accoglienza”, attraverso l’integrazione delle risorse locali culturali e ambientali, materiali ed immateriali e la valorizzazione delle logiche di rete tra gli attori locali, anche ai fini del nuovo approccio nella veicolazione turistica del territorio, perseguito attraverso uno stretto coordinamento tra pubblico e privato.

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