Politica, Tricase

INTERVISTA DE “IL VOLANTINO” ALL’ASSESSORE SERGIO FRACASSO

Per gentile concessione de Il Volantino di Tricase

Il Circolo SEL di Tricase ha sempre sostenuto il sindaco Coppola. Un pregio ed un difetto di questa Amministrazione.Il Circolo Sel Tricase prima del Sindaco ha sostenuto un’idea di centro sinistra ben definito che portasse avanti un pensiero legato alle politiche del welfare, della tutela ambientale dello sviluppo sostenibile del nostro territorio puntando sulle nostre eccellenze e sui nostri punti di forza quali il turismo sostenibile; sono ancora convinto che i partiti debbano essere identificati in un pensiero politico e non in una sommatoria di individui solo per puntare ad un risultato elettorale asettico, senza un’anima; veda Direttore sono convinto che un’idea non sia individuabile in una persona, ma in in gruppo che poi sceglie il suo leader disposto a portarla avanti, così è successo con il Sindaco Coppola. Il pregio di questa amministrazione è l’immenso lavoro che si sta facendo nonostante tutte le difficoltà che si riscontrano nella macchina amministrativa per la carenza ormai insostenibile di personale. Il difetto è sempre pensare che si potrebbe fare di più.

Da sempre attento ai problemi ambientali: cosa hai da dire sul Canale del Rio, sulle discariche abusive nelle campagne e sul progetto dell’impianto di compostaggio nella Zona Industriale?La tutela ambientale per me è da sempre un chiodo fisso, penso che, se il cittadino non prende coscienza del pericolo che la nostra terra sta attraversando, non ci sarà futuro per i nostri figli. Il mio pensiero sul Canale del Rio è scritto nero su bianco nel Piano Coste consegnato dalla nostra amministrazione: si deve restituire alla collettività uno dei luoghi più belli della costa salentina, anche pensando ad una condotta sottomarina che porti al largo i reflui prodotti dal depuratore; intanto però abbiamo preso un sostanzioso finanziamento per migliorare la depurazione e, soprattutto, per depurare le acque reflue meteoriche che attualmente si versano direttamente nel Rio.Ciò che vediamo camminando in alcuni tratti delle nostre campagne è l’immagine della nostra società: si sta attenti al proprio orticello ma ciò che c’è fuori può essere deturpato; è inaccettabile buttare un televisore in una campagna anche perchè con lo stesso sforzo lo si potrebbe portare presso l’Ecocentro: ciò dice tutto sull’inciviltà che ci pervade. Sono convinto che l’unica strada sia l’educazione ambientale su cui abbiamo molto investito in questi anni soprattutto nelle scuole perchè i giovani sono il nostro futuro e la salvezza della nostra società.Sull’impianto di compostaggio c’è stata tanta di quella disinformazione solo per motivi di contrapposizione politica e in questo vedo molta irresponsabilità da chi l’ha promossa. Se si va a vedere il progetto allegato al bando, l’impianto pensato da noi è innovativo sia dal punto di vista tecnico che ambientale: si tratta di un impianto aerobico totalmente al chiuso per la produzione di compost di qualità che ha solo aspetti positivi: quello di arrivare a percentuali sopra il 70% di differenziato, meno tari, e tanto compost di qualità per ri-fertilizzare le nostre campagne.

Tante le iniziative culturali nel corso di questi anni: pensi che la quantità delle iniziative sia sempre stata accompagnata dalla qualità? Su questo argomento penso che lo debbano dire gli altri, quello che posso dire che sicuramente ho messo tanta energia per dare il massimo, ho cercato di “istituzionalizzare” l’offerta culturale, ogni estate entro il 15 luglio Tricase ha la sua rassegna con tanto di brochure, come ogni Natale il 21 dicembre; la rassegna teatrale in autunno-inverno che parte ogni anno, il Palazzo Gallone sempre aperto per le iniziative che vengono dalle tante associazioni culturali presenti sul nostro territorio. Tricase è diventata in questi anni un polo culturale del Salento.

Cultura e Turismo: come giudichi l’azione dell’Amministrazione cittadina e quali le prospettive per il futuro? Ho sempre cercato di abbinare l’offerta culturale direttamente alla promozione turistica, a supporto dell’offerta generale delle realtà economiche che si occupano di attività legate al turismo; Un evento tra tutti l’Alba in Jazz che sono riuscito a portare a Tricase, un evento, una “Cartolina Musicale” di Tricase che gira il mondo: questa è la promozione che intendo per Tricase. Il Piano Coste Comunale, il Presidio permanente di Biologia Marina, la ristrutturazione del Centro Storico con la zona “Lu Puzzu”, la pianificazione della mobilità sostenibile, sono solo alcune azioni che questa amministrazione sta facendo per lo sviluppo turistico; tanto si deve fare però, soprattutto implementando l’offerta dei servizi, in primis i parcheggi sia per le marine che per il centro storico, che sarà in parte risolto quando partirà il servizio navette; per incentivare la vitalità commerciale del centro storico si è realizzato insieme agli uffici un piano commerciale con degli incentivi di defiscalizzazione per chi apre attività commerciali: il mio sogno è avere il centro storico pedonale, ristrutturato e vivo con tante attività commerciali a servizio soprattutto dell’offerta turistica.Inoltre volevo sottolineare come il mio assessorato ogni anno progetti per avere finanziamenti regionali per gli eventi culturali che realizziamo a Tricase, per alleggerire il “peso” della cultura.

Come giudichi la partecipazione dei cittadini alla vita politica di Tricase?  L’era dei social network ha cambiato totalmente il modo di fare politica; sicuramente le persone hanno più strumenti per informarsi, anche stando seduti a casa davanti al proprio computer, ma io sono sempre affezionato alla politica fatta stando per strada in mezzo la gente, partecipando alla vita politica guardandosi negli occhi nelle sedi opportune; le sedi di partito sono per me ancora il luogo principale dove fare politica.

Negli anni passati il tuo gruppo è stato fermo oppositore della 275. Eppure fu proprio Vendola ad approvare il progetto finale: quale il tuo giudizio?  Cerco di sintetizzare la vicenda: nel 2006 Nichi Vendola fece quella delibera che stralciava dal progetto generale la parte da Montesano in giù, ma ci ricordiamo tutti che su questa decisione fu lasciato solo, con la levata di scudi da parte di tutti. Il resto è vicenda nota che conosciamo tutti conclusa con la scoperta delle discariche lungo il tracciato di progetto. La vicenda della ss275 Continua a leggere su www.ilvolantinoditricase.it

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