• Tricasenews.it è ancora in fase di aggiornamento, vi chiediamo un po' di pazienza qualora dovessero presentarsi rallentamenti o difficoltà nella navigazione. Grazie!
Senza categoria

LA MIGLIORE GIOVENTU’, RICONOSCIMENTO AI GIOVANI TRICASINI CHE SI SONO DISTINTI IN ITALIA E NEL MONDO.

TRICASE – Si svolgera’ il 30 dicembre alle ore 20,30 presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone la cerimonia con cui l’Amministrazione Comunale di Tricase intende conferire un pubblico riconoscimento “La Migliore Gioventu” ai giovani tricasini che si sono distinti in Italia e nel Mondo per le loro capacita’ nei campi della Ricerca, dell’Imprenditorialita, della Cultura, dello Sport e dell’Impegno Sociale.

I riconoscimenti saranno attribuiti a Roberta Musaro’ che si e’ paricolarmente distinta nel campo della Ricerca e dell’Innovazione con l’invenzione di “MEMiO (LEGGI QUI) e Ludovico Orlando Russo che si e’ distinto nel campo della Ricerca e dell’Innovazione con il Progetto “Looqui”, Sistema di Comunicazione Remota per Sordo-Chiechi. 

A seguire ci sara’ il concerto dal vivo della cantautrice Giuditta Scorcelletti.

MEMiO ha permesso a Roberta Musaro’ e ad altri due cofounder, Manuel De Iuliis e Lorenzo Del Zozzo) di aggiudicarsi l’ultima edizione di InnovAction Lab, uno dei più grandi eventi europei per startup ai primissimi passi, corso-contest per trasformare un’idea innovativa in realtà.

memio

MEMiO è il primo portapillole intelligente che compone ed eroga al momento giusto la dose corretta di medicinali da assumere.
L’obiettivo è migliorare l’aderenza alle terapie mediche, soprattutto da parte delle persone anziane. Ad oggi oltre il 60% delle persone non segue in maniera corretta le terapie prescritte dal medico.

Un braccialetto reminder associato si attiverà emettendo un segnale acustico per ricordare al paziente quando è il momento di assumere i farmaci e avvicinarsi al portapillole per assumerli. Il caregiver può pianificare e modificare la terapia tramite l’app dedicata e riceverà una notifica sul suo smartphone in caso di mancata assunzione dei farmaci da parte dell’anziano.

MEMiO ha un impatto positivo sulla vita delle persone: immaginate di rendere l’anziano più autonomo, assicurandogli una maggiore aderenza alle terapie mediche e dando la possibilità al suo caregiver di prendersi cura di lui in qualsiasi momento, anche a distanza. Grazie a MEMiO questo sarà possibile.
Il progetto “LOOQUI”“, sviluppato presso il Politecnico di Torino a partire dal 2011, ha visto concentrare le energie di un gruppo di giovani ingegneri per la creazione di un “telefono” per sordociechi che consentisse a tali persone di comunicare tra di loro a distanza.  

Il progetto curato e sviluppato da un equipe di giovani ingegneri (Giuseppe Airò Farulla, Andrea Bulgarelli, Laura Cappelletti, Marco Indaco e Ludovico Orlando Russo, Ingegnere Informatico e meccatronico,), è composto da una mano robotica, che sostituisce la mano umana, una telecamera che legge i movimenti della mano umana distante ed un sistema che decodifica ed invia dei segni realizzati dalla mano umana che vengono poi riprodotti fedelmente da quella robotica.

ludovico russo

Il sordocieco che riceve il messaggio può comprenderne il testo attraverso l’esplorazione tattile della mano robotica antropomorfa low-cost stampata in 3D.

LOOQUI e’ un innovativo sistema di comunicazione consentirà, finalmente, a tutte le persone sordocieche, si stima che in Italia oscillino dalle 3.000 alle 5.000 unità per poi raggiungere la quota di 200.000 individui a livello europeo, di comunicare tra loro a distanza limitando lo stato di isolamento cui queste persone sono, per ovvi motivi, soggette.

Tra i diversi sistemi di comunicazione di tipo gestuale, oltre al più comune LIS (Lingua Italiana dei Segni) usata da molti non udenti, figura anche la LSt ovvero il “LIS Tattile” creata apposta per i sordociechi che permette a chi “ascolta” di toccare con le proprie mani quelle di chi “parla” percependo attraverso il tatto il messaggio comunicato.

LOOQUI è un prodotto che permette la comunicazione a distanza attraverso il linguaggio LSt alle persone affette da sordocecità, cosa fino ad oggi impossibile per la necessità di avere un contatto fisico durante la comunicazione e per la scarsa diffusione della lingua e la conseguente esiguità di persone con cui è possibile comunicare.

 

2 Comments

  1. Sarebbe bello l’autore dell’ articolo usi parole italiane invece delle inglesi o spiegasse il significato laddove non è possibile farlo. Bisogna anche sapere inventare parole nuove, magari virgolettate. La maggior parte delle persone non sa cosa è un caregiver (congegno per la cura), cofounder (cofondatore), startup (nuova impresa). Usare parole inglese a sproposito non è per niente attraente. Lo dico da anglofilo. Per il resto, articolo utile, grazie. Saluti, Vito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *