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Cronaca, Giustizia, Regione Puglia

LA PUGLIA CHE NON CAMBIA MAI: “AEROPORTI DI PUGLIA E I TRE MILIONI DI EURO AL CONSULENTE TECNICO”

di Massimiliano Scagliarini La Gazzetta del Mezzogiorno.

BARI –  Da novembre 2002 alla metà del 2013 il consulente tecnico di Aeroporti di Puglia, Francesco Angarano, ha incassato (direttamente o tramite il suo studio) parcelle per oltre 3 milioni di euro. La cifra è, al momento, indicativa. Ed è anche per fare i conti in maniera precisa che la Corte dei Conti ha chiesto le carte alla società della Regione. Un consulente milionario, beneficiario di incarichi di cui bisognerà accertare la legittimità. Ma anche una piccola azienda, la Biblios, riconducibile a persone nell’orbita di Cl, che ottiene la gestione di un negozio nell’aeropor to di Bari e poi esce di scena senza pagare né affitti né bollette. I giudici contabili vogliono capire come sia stato possibile. Ieri l’amministratore unico di AdP, Giuseppe Acierno, si è affrettato a precisare che si tratta di roba precedente alla sua gestione e che ha già fornito tutti i documenti richiesti.

«Ove dovesse essere effettivamente accertata la sussistenza di un danno erariale – garantisce – Aeroporti di Puglia provvederà a rivalersi su chi lo ha provocato».
Le vicende sono effettivamente paradossali. La Biblios, gestore dal 2005 di una pelletteria nello scalo di Bari, nel 2011 cede l’attività ad un’altra impresa lasciando un debito di 206mila euro tra affitto e bollette. Con altri subconcessionari, Aeroporti procede con decreto ingiuntivo. Perché con Biblios no? Forse perché la società all’epoca apparteneva all’allora responsabile manutenzione di Aeroporti (ed ex della Cascina), l’ingegner Giovanni Mongelli, ed a sua moglie Aurelia Aurelio. Fino a fine 2012 non avevano versato un centesimo, come conferma anche Acierno: ma dopo il suo arrivo, dice il manager, anche Biblios «è sottoposta a un piano di rientro con il quale si sta recuperando parte del credito che negli anni precedenti non era stato riscosso». Come faranno a riavere i soldi, visto che la società ha trasferito la sede a Roma, risulta in liquidazione ed è stata ceduta a un 71enne di Bergamo nullatenente, questo è un vero mistero.

L’altro capitolo che interessa alla Corte dei Conti è quello delle consulenze affidate, negli anni, all’architetto Francesco Angarano. Ormai un ex consulente, fa sapere Acierno: «Da marzo 2013 – dice il manager Aeroporti – abbiamo posto una particolare attenzione alla rotazione dei professionisti». Ma fino ad allora l’architetto milanese ha collezionato incarichi diretti a palate, a partire da quello di coordinatore dell’a re a tecnica a 438,99 euro al giorno. Il vice-procuratore Pierpaolo Grasso, che conduce l’inchiesta, vuole capire in particolare se siano state rispettate tutte le norme in materia di incarichi. Anche perché l’esposto alla base del fascicolo enumera una serie di coincidenze abbastanza singolari.

Ad esempio l’incarico per il progetto definitivo dei lavori all’aeroporto di Grottaglie, affidato venerdì 31 dicembre 2014 per 95.000 euro: all’epoca la soglia massima per gli affidamenti diretti di ingegneria prevista dalla legge era di 50mila euro. Stesso discorso per la direzione dei lavori da 390mila euro, affidata direttamente l’8 agosto 2005 quando il limite di legge era stato portato a 100mila euro, e poi lievitata a oltre un milione di euro. O, ancora, il fatto che ad un architetto siano stati affidati progetti di ingegneria specialistica (tipo l’antincendio) per il quale serve una abilitazione specifica.

Angarano, spiega Acierno, «non ricopre più il ruolo di coordinatore dell’Ufficio tecnico e la sua collaborazione per la progettazione e la direzione dei lavori di potenziamento dell’aeroporto di Grottaglie e per la direzione artistica dell’amplia – mento dell’aeroporto di Bari è terminata per scadenza dell’incarico». Dall’incarico di coordinatore, l’architetto viene allontanato il 31 dicembre 2010, a quanto pare per volontà dell’ex amministratore Domenico Di Paola che aveva rilevato alcune irregolarità sulla gestione di alcuni lavori. Poi però, a gennaio 2012, ritorna: e gli vengono commissionati uno studio sull’espansione industriale dell’aeroporto di Grottaglie (25mila euro), un progetto di manutenzione straordinaria per Brindisi (10mila euro) e anche il primo incarico al mondo di direttore artistico per i lavori di un aeroporto, altri 40mila euro.

Tutte consulenze, quelle attribuite dopo il 2011, che i giudici contabili passeranno al setaccio.

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