• Tricasenews.it è ancora in fase di aggiornamento, vi chiediamo un po' di pazienza qualora dovessero presentarsi rallentamenti o difficoltà nella navigazione. Grazie!
Economia, Religione

LA PUGLIA FESTEGGIA IL VENTENNALE DEL PROGETTO POLICORO: “VERSO UN POLICORO 3.0”

Prima dell’udienza con il Santo Padre a Roma, la Puglia, una delle regioni che per prime hanno aderito al sogno di don Mario Operti, ha festeggiato lo scorso sabato 28 Novembre il proprio Ventennale presso il Centro giovanile “Padre Minozzi” in Via Siris, a Policoro (MT), dove il tutto ha avuto inizio venti anni fa. Tutor, animatori (senior e attuali), gesti concreti: fra le tante persone accorse nella diocesi ospitante, c’era anche chi era presente fin dal primo momento, due decadi fa.

Ad aprire i lavori Don Lucio Ciardo, del Coordinamento Regionale che ha illustrato come in questi anni le tre pastorali della Regione, insieme agli animatori, hanno accompagnato la nascita di oltre 120 attività lavorative, mantenendo lo spirito iniziale del Policoro attraverso l’unione con i giovani che vivono la difficoltà della disoccupazione fino a fargli conoscere loro le opportunità esistenti e se necessario crearle.

Francesco Delfino, rappresentante regionale degli Animatori di Comunità, ha poi ricordato come l’animatore sia una figura al centro del progetto: un laico opportunamente formato che vive inserito nel suo contesto sociale, costruisce la rete fra le tre pastorali, fra la Chiesa e le filiere, informa sulle opportunità e le mette a disposizione grazie al Centro Servizi, cuore pulsante e punto di riferimento del Progetto, una piattaforma diocesana capace di fornire gli strumenti di ascolto e confronto alla pari nello stile unico che è quello ecclesiale.

Emanuele Perlangèli, segretario regionale e AdC per la diocesi di Lecce, ha tracciato in maniera sintetica ed efficace il profilo del Policoro esponendo alcuni dati: innanzitutto il numero delle diocesi attive, 128 oggi (e presto 138), a dimostrazione del fatto che il Progetto, pensato per il Sud, è oggi risorsa e strumento per tutta l’Italia. E parlando di numeri, certo il più significativo è quello dei Gesti Concreti, ovvero le imprese nate proprio grazie al Progetto Policoro: più di 1300 in tutto il paese, con oltre 700 (dati camerali, come ricordato dal segretario) che hanno fatturato di più e assunto di più delle altre aziende dello stesso tipo, prova innegabile che le attività nate in seno al Progetto godono di ottima salute. Altro indicatore, solidissimo, quello del microcredito: il tasso di restituzione dei prestiti legati al Progetto è del 97,8%, con un’insolvenza prossima allo zero, numeri da far invidia a qualunque finanziaria. Perlangèli ha infine tratteggiato le prospettive future, evocando un “Policoro 3.0” di cui vedremo gli sviluppi nei prossimi mesi.

“Il Progetto Policoro è un dono per la Chiesa e un dono per la gioventù” ha dichiarato quindi Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto e Presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, la custodia del creato. Il presule ha sottolineato due aspetti centrali del Progetto: lo sviluppo della sensibilità, perché “l’Animatore di Comunità per primo è una persona di fede, che vive con entusiasmo la propria identità cristiana, non è un semplice burocrate”, e l’attenzione verso la realtà, la “capacità di farsi ferire da ciò che succede: dalla disoccupazione, dalla crisi.. il Progetto Policoro è grazia di Dio perché vuol dire che la Chiesa è attenta a questi problemi, che si è fatta ferire”. Sua Eccellenza ha ricordato come occorra “battere alle porte delle istituzioni e delle forze sociali, vivere il dialogo”; un dialogo che può e deve crescere sullo straordinario terreno comune (a tutti, indipendentemente dalla religione o dal credo politico) dell’occupazione giovanile, ma anche dell’attenzione all’ambiente e della custodia del creato, temi non a caso interconnessi a livello pastorale con quelli del lavoro.

A chiudere la carrellata di interventi Sebastiano Leo, assessore regionale al lavoro, formazione professionale, diritto allo studio, istruzione ed università. “La Regione vuole supportare il Progetto Policoro, con particolare attenzione alla questione dei Neet (Not in Education, Employment or Training), ovvero dei giovani che non studiano e non lavorano, ma anche degli over 50. In questo senso la Regione è al lavoro per rendere operativo il Reddito di dignità “ReD”, il progetto che consentirà ai nuclei familiari pugliesi che si trovano sotto la soglia di povertà di recuperare un minimo di capacità di spesa e ottenere formazione professionale, reinserimento lavorativo e ruolo all’interno della comunità. In questo senso sarà fondamentale fare rete per far arrivare il ReD dove serve, e i Centri Servizi potranno svolgere un ruolo importante”.

Papa Francesco – nella sua visita pastorale a Cassano all’Ionio – aveva definito il Progetto Policoro “un segno concreto di speranza per i giovani che vogliono mettersi in gioco e creare possibilità lavorative per sé e per gli altri” e aveva concluso con quello che è diventato il suo motto: “Voi cari giovani, non lasciatevi rubare la speranza!”. Ecco allora l’idea: celebrare questo anniversario proprio con Papa Francesco, pronti ad accogliere ancora una volta le sue parole e il suo incoraggiamento. L’appuntamento è per lunedì 14 dicembre in Aula Paolo VI dalle ore 10.00 (ingresso dalle ore 8.30). L’udienza è aperta a tutti. In particolare:

  • Vescovi italiani
  • Coordinamento nazionale
  • Incaricati diocesani delle tre pastorali interessate
  • Animatori di Comunità (attuali e senior)
  • Formatori
  • Filiere
  • Gesti concreti
  • Ragazzi delle diocesi ai quali si vorrebbe far conoscere il Progetto

Ogni diocesi organizzerà uno o più pullman invitando all’evento persone sensibili al tema giovani e lavoro.
Tenendo conto che l’8 dicembre inizia l’anno giubilare della misericordia, l’udienza potrebbe essere anche l’occasione per far vivere ai giovani l’esperienza del pellegrinaggio a Roma legando il tema della misericordia in riferimento al lavoro come vocazione e quindi cura della persona. Per informazioni ci si dovrà rivolgere il prima possibile presso il centro servizi diocesano per il lavoro ad Alessano (Auditorium Benedetto XVI) o chiamando il numero 3423156707

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *