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Regione Puglia, Sanita', Solidarieta'

LA REGIONE PUGLIA CONDANNATA DAL CONSIGLIO DI STATO A PAGARE 1.100 EURO AI PAZIENTI AFFETTI DA MALATTIE DEGENERATIVE

di Roberta Grima – www.sanitasalento.net

La Regione Puglia dovrà pagare presumibilmente i 1.100 euro mensili, a tutti quei pazienti affetti da malattie talmente gravi, da renderli non autosufficienti. Il Consiglio di Stato infatti, si é pronunciato con una sentenza del 3 maggio scorso, sul ricorso che un padre di una ragazza colpita da malattia neuro – degenerativa, aveva mosso contro la Regione Puglia nel 2013. L’uomo aveva lamentato dapprima, il mancato assegno di cura che il governo pugliese avrebbe dovuto elargire a sostegno di sua figlia, poi, una volta ottenuto il bonus nel 2014, l’uomo ha fatto comunque ricorso contro la discriminante, da parte sempre della Regione Puglia, che ha visto pazienti di serie A e di serie B ovvero: persone colpite da SLA e SMA destinatarie di 1.100 euro mensili, altre, con patologie diverse, come la figlia del ricorrente, che hanno ricevuto con un supporto economico inferiore, pari a 600 euro al mese.
Il tar di Lecce, ha accolto il ricorso dell’uomo, individuando un eccesso di potere da parte del governo pugliese e un’errata applicazione della legge 296 del 2006. Questa infatti stabilisce che il fondo per le non autosufficienze, non è destinato solo agli anziani o solo a precise categorie come la SMA e la SLA, ma sono beneficiari tutti quanti si trovino in situazioni simili, dunque di grave non autosufficienza, anche i disabili quindi.

Il governo regionale però, ha fatto appello al Tar di Bari, che ha confermato in sostanza, quanto già sentenziato dal tribunale amministrativo leccese, aggiungendo che la Regione Puglia, avrebbe fatto un distinguo nell’assegnare il trattamento economico, sulla base semplicemente del nome delle patologie, per cui tutte quelle neuro – degenerative, con nomen diverso da SLA e SMA, ma parimenti gravi, sarebbero state destinatarie di un assegno di cura di 600 euro, quindi inferiore rispetto alla sclerosi laterale amiotrofica e alla distrofia muscolare, nonostante siamo tutte invalidanti allo stesso grave livello di non autosufficienza.

La Regione Puglia, ricorre quindi al Consiglio di Stato e in attesa del responso, sospende l’assegno di cura che già elargiva ai pazienti neuro degenerativi, seppure con somma inferiore, mettendo in ginocchio le famiglie, caricate di tante spese per l’assistenza socio sanitaria che, in alcuni casi, hanno dovuto pagare di tasca propria. Enormi sforzi, per chi è costretto a lasciare il lavoro per stare accanto ad un familiare gravemente allettato e per quel paziente che non potendo lavorare vive solo di pensione minima e indennità.

Pochi giorni fa il verdetto da Roma, che ha visto la battaglia vinta dal papà di una ragazza affetta da grave patologia neuro degenerativa, che ha fatto un pò da apripista per gli altri pazienti come sua figlia.
“Sono circa 2000 in Puglia, le persone ammalate e gravemente non autosufficienti – ha detto l’avvocato Stefano Miglietta, che ha difeso il papà della giovane donna ammalata – spiace umanamente vedere come l’autorità regionale non compia alcuno sforzo verso queste persone, anzi ha persino interrotto la distribuzione dell’assegno di cura, erogandolo sino a 18 mensilità. Mi auguro che questa sentenza del Consiglio di Stato, porti una migliore regolarizzazione della distribuzione del bonus e una pari dignità almeno nella malattia.”

Mesi addietro, l’assessore regionale al welfare, Salvatore Negro, che più volte sanitasalento.net ha cercato di raggiungere telefonicamente, ma invano, aveva dichiarato che, qualora la Regione avesse perso nelle sedi giudiziarie, si sarebbe dovuta rivedere la platea dei beneficiari dell’assegno di cura, perché a suo dire, le risorse erano sempre le stesse e rimborsare le famiglie che percepivano 600 euro al mese, riportandole ai 1.100 euro, avrebbe significato tirare una coperta troppo corta, che quindi avrebbe necessariamente scoperto comunque un’altra fetta di pazienti, come dire che dando di più, si sarebbe dovuta restringere la platea degli aventi diritto.

Roberta Grima 

Fonte: Sanitasalento.net – Assegno di Cura: la Regione perde davanti al Consiglio di Stato

1 Comment

  1. Mio figlio disabile con malattia rara , e aggravato da ipertensione polmonare. Alimentazione particolare non capisco perché non danno il rimborso dei mesi sottratti assegno di cura. A toglierli non hanno avuto scrupoli, tanto a loro cosa importa! Avrei tanto da dire però mi fermo . Gradirei risposta.

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