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Tricase

LABORATORIO DI CO-PROGETTAZIONE, ASS.NE LA CULONNA: A TRICASE CI SONO 5 CENTRI STORICI

di Maria Antonietta Martella  – Associazione La Culonna Tutino

Riguardo alla encomiabile iniziativa dell’amministrazione di interrogare i cittadini e le associazioni sul progetto di riqualificazione del centro storico, l’associazione La Culonna non può fare a meno di manifestare delle riserve sul suo coinvolgimento.

Si chiede che venga chiarito di quale centro storico si tratta, dato che Tricase gode il privilegio di avere ben cinque centri storici di tutto rispetto, ma poiché si parla al singolare, si presume sia il Centro del centro di Tricase, il solo del resto preso da sempre in considerazione. Infatti mentre i centri storici periferici sono ormai a memoria d’uomo abbandonati al loro destino (salvo sporadiche eccezioni per le due frazioni), il centro storico più centrale e’ oggetto di attenzione e di, sia pure spesso grossolane, iniziative tese al miglioramento dell’immagine.

Beninteso che ciò sia lodevole, resta l’amarezza di constatare continuamente l’abbandono e il disinteresse, anche solo a livello di buona volontà, per quanto riguarda le periferie. Ne sia un esempio il rifacimento della piazza don Tonino Bello, pensata, progettata e realizzata in tempo record anche in assenza di finanziamento ad hoc, mentre per piazza Castello dei Trani sono trascorsi tre anni con tutto il finanziamento e il progetto approvato dalla sovrintendenza, senza contare i simposi tenuti per trattare l’argomento con entrambe le amministrazioni: ma Tutino può aspettare e, caso mai si facesse qualcosa, deve anche accontentarsi delle briciole.

Qui, come nelle altre periferie, dominano rigogliose piu’ che mai le erbacce, che non si tolgono neanche dietro regolare richiesta da parte dei cittadini o delle associazioni in vista di eventi che pure richiamano un gran numero di forestieri. E poco ci si cura dell’impressione che si offre perché semplicemente, al di là del Centro del centro, pare si sia fuori dalle competenze dell’amministrazione.

Questo, detto solo per chiarire la posizione della nostra Associazione che, lungi dal disinteressarsi rispetto ad ogni progetto teso al miglioramento dell’immagine, dei servizi e della fruizione in genere del territorio, sente tanto amaro in bocca e vorrebbe vedere un minimo di attenzione e di impegno verso parti del territorio comunale che non sono da meno per interesse storico, culturale e, comunque, sono vissute da cittadini non di serie B, dato che pagano le tasse allo stesso modo degli altri.

Saremo molto attivi e daremo il nostro modesto contributo in termini di suggerimenti, di competenze tecniche e di informazioni storiche (che bisogna tenere sempre presenti quando si opera su un territorio storicamente importante), quando ci sarà la sincera volontà, fuori dalle campagne elettorali, di interessarsi di tutti i centri storici (al plurale) che dovrebbero rientrare tutti in un unico progetto globale e fare sistema.

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