Lecce, Salento, Sanita'

LE COPPIE SCAPPANO DALLA PUGLIA PER LA FECONDAZIONE ASSISTITA

I dati: a Lecce sempre meno figli, in Puglia crolla la fecondazione assistita (metà rispetto alla media nazionale) e sempre più alterazioni al liquido seminale dei giovani. Lo si apprende dal convegno sul “Ruolo del medico del territorio nel percorso clinico-diagnostico dell’infertilità di coppia” tenutosi a Lecce nei giornni scorsi.

SALENTO – In Italia il problema della natalità è stato recentemente analizzato dall’ISTAT e dal Registro PMA dell’Istituto Superiore di Sanità. La popolazione è in calo quasi ovunque sul territorio nazionale, che nel 2021 vede ben 384 mila nati in meno rispetto all’anno precedente. Negli ultimi 12 anni la natalità nazionale è calata di ben il 30%. Dall’analisi di questi dati emerge che a fronte di una media nazionale che vede un numero medio di figli per donna di 1,24, nella regione Puglia il numero medio è di 1,17, che cala ulteriormente considerando la sola Lecce (1,11).

La motivazione del decremento delle nascite e della popolazione possono trovare numerose giustificazioni di tipo economico e sociale, ma anche la riduzione della fertilità delle coppie che si accingono a cercare un figlio in età sempre più avanzata ha il suo significato, in aggiunta al ruolo dei fattori ambientali (inquinamento, calore) e degli stili di vita (obesità, fumo) che si stanno rivelando un fattore di rischio sempre più importante nel determinare il calo della fertilità umana.

Dall’indagine epidemiologica effettuata dalla Fondazione Foresta nel 2018/19 sugli studenti delle scuole medie-superiori di Lecce, in epoca pre-COVID, è emerso che all’esame del liquido seminale il 30% dei giovani mostrava già alterazioni importanti dei parametri di fertilità.

All’indagine clinica sono emerse significative alterazioni che possono giustificare le anomalie dei parametri seminali (tabella 1) e sottolineando la necessità di una prevenzione andrologica a 18 anni.

Patologia% di alterazioni
Varicocele:18%
Sovrappeso – Obesità22%
Problematiche sessuali:15%
Infezioni tratto genitale:12%
Traumi testicolari:6%
Ginecomastia:4%
Criptorchidismo:2%
Neoplasie Testicolari:0.2%

L’aumento di coppie infertili presuppone una maggior richiesta di tecniche di fecondazione assistita (PMA).

Dai dati del Registro PMA dell’Istituto Superiore di Sanità emerge che nei centri che effettuano tecniche di PMA della Puglia si effettua un basso numero di cicli rispetto alla media nazionale, e in particolare gli 11 centri della Regione effettuano solo 755 cicli di PMA rispetto a una media nazionale di 1.341 cicli, con 453 bambini nati nel 2020, che rappresentano solo l’1,4% dei bambini nati nella Regione, a fronte di una media nazionale del 2,7% di nati da tecniche di PMA sul totale dei bambini nati.

“Da questi dati emerge la considerazione che un importante numero di pazienti infertili effettua cicli di fecondazione assistita in altre regioni, come ad esempio la Lombardia, la Toscana o il Veneto, che dall’analisi dell’Istituto Superiore di Sanità, effettuano gran parte dei cicli di trattamento nazionali”, spiega il professor Carlo Foresta. “Durante il convegno analizzeremo questo problema cercando di individuare le ragioni per sopperire a questa vistosa discriminante”.

Infine, durante il Convegno, che si terrà presso l’auditorium del museo Castromediano di Lecce e che vede partecipi tutti gli specialisti che operano nell’ambito della medicina della riproduzione sarà discusso e condiviso un percorso clinico diagnostico terapeutico che tenendo conto delle più moderne acquisizioni culturali e tecnologiche possa consentire alti livelli di prestazione in tutti i centri. Questo percorso sarà condiviso con i medici di medicina generale che rappresentano il primo punto di riferimento del percorso clinico della coppia infertile.

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