Attualità

LE “FAVOLE AL TELEFONO” DI GIANNI RODARI LETTE TELEFONICAMENTE AI PIU’ PICCOLI

SALENTO – La Caritas Diocesana di Ugento – Santa Maria di Leuca comunica, ispirandosi all’esperienza di
altre realtà come quella della Caritas Diocesana di Foligno, l’avvio di un’iniziativa per promuovere il
piacere della lettura dei più piccoli, che in questo tempo sospeso, sono i più smarriti e confusi.
Il 2020 è un anno intenso, ricco di ricorrenze importanti nel nostro panorama culturale: 100
anni fa nasceva ad Omegna, Gianni Rodari, 50 anni fa lo stesso riceveva il prestigioso premio
Andersen, 40 anni fa moriva a Roma, lasciandoci una corposa mole di scritti.

Per omaggiare anche la grandiosità dell’autore, la Caritas diocesana di Ugento – S. Maria di
Leuca offre la possibilità ai bambini dai 4 ai 10 anni, su prenotazione, di ascoltare una delle “Favole al
telefono”, ritenendo che la cura dell’ascolto sia fondamentale, ora più che mai, ricordando che “la
comunicazione parte dall’orecchio che ascolta”.

Per usufruire dell’ascolto delle favole, basterà contattare il sodalizio tramite Messanger –
Pagina Facebook:  “Caritas Diocesana di Ugento-S.M. di Leuca” indicando il nome del bambino o
della bambina al/alla quale piacerebbe ascoltare una favola di Rodari e il recapito telefonico da
richiamare, successivamente, a partire dalle ore 18.00 il/la piccolo/a sarà contattato/a
telefonicamente.

1 Comment

  1. IL FOLLETTO DEI BOSCHI
    (La favola del mattino)

    “Suvvia”, sentì esclamare dentro il bosco
    un bimbo con la sua cuffietta rossa,
    “ormai gli umani non li riconosco
    e tutta questa angoscia va rimossa”.

    “Con questo atteggiamento teso e fosco
    l’uomo si sta scavando già la fossa
    e si comporta in modo ambiguo e losco
    penso sia il tempo di darsi una mossa”

    Guardava il bimbo tra le nuove foglie
    e vide in fondo un piccolo folletto
    saltare tra le siepi di aghifoglie

    agile come un giovane capretto
    che la bellezza della vita coglie
    in questo mondo arido e imperfetto.

    Apprese il bimbo il senso della vita
    resa dall’uomo misera e abbruttita.

    Capì che rispettando la natura
    l’umanità il futuro si assicura.

    Salvatore Armando Santoro
    (Boccheggiano 29.4.2020 – 10:04)

    – Sonetto ritornellato

    Scritto questa mattina e, quindi, fresco fresco anche come commento!

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