Storia, Tricase

LE FERRATE SALENTINE…QUANDO TRICASE CONTAVA!

SOCIOPOLITICA ECONOMICA ELABORATA A SOSTEGNO DELLA SOCIETA’ ANONIMA ITALIANA PER LE FERROVIE SALENTINE
(dai documenti redatti e archiviati nel fabbricato ferrato TRICASE)
La società ha bisogno di ricevere denaro alle produzioni che giornalmente prendevano la via adriatica.
La politica ha sete di elettori e sicurezza di restare a ROMA ecco la figura di Alfredo figlio di Luigi Codacci e Bianca Naldini, perse il padre a pochi giorni della nascita 7/8/1861 Firenze, la madre nel 1865 conobbe l’illustre giurista Giuseppe Pisanelli deputato che sposò 1869. Il povero Alfredo perse 1879 anche il patrigno Giuseppe e prese il doppio cognome. Giuseppe era di TRICASE dove aveva ben 136 ettari di terra oltre due casine e una villa. Alfredo CODACCI PISANELLI si laureò in giurisprudenza. Inizio la carriera politica e fu eletto deputato nel collegio di TRICASE. Attacco’ i BOMBRINI PERRONE con puntigliosa determinazione per il ritardo in cui proseguivano i lavori dell’acquedotto pugliese, appoggiò con forza per la prosecuzione della ferrovia nella zona del Capo di Leuca, autorizzò il servizio postale da Lecce a Otranto e a Gallipoli.

Ecco fatto TRICASE fu il centro operativo della ferrata salentina, oltre al fabbricato viaggiatori che comprendeva anche 3 alloggi per i personale di stazione, sale di attesa per 2a e 3a classe 1a classe con accesso indipendente ben arredata e spesso utilizzata per incontri tra politici. Stanze ad uso deviatori personale scorta treni e sala per i procaccia postali. Un grande capannone per carico e scarico merci e di fronte al fabbricato viaggiatori l’Officina per la manutenzione e ristrutturazione del parco mezzi.

SOCIOPOLITICA aveva permesso all’assunzione tra addetti linea e officina 196 dipendenti tutti con famiglie numerose.
Il presidente delle Ferrovie Salentine S.A.I Carlo Bombrini nella sede di Genova ebbe finalmente la pace di poter proseguire i suoi lavori in terra Pugliese ma durò molto poco da Galatina Ing.Antonio Vallone deputato Salentino eletto nel collegio di Galatina professore ordinario di costruzione in parlamento attaccò l’errore di aver dato ZOLLINO come snodo di smistamento e che con prove tecniche dimostrò che GALATINA era il vero snodo pertanto un danno sul trasporto merci, poi attaccò i latifondisti dell’epoca (certamente una dimostrazione ad Alfredo Codacci Pisanelli) tanto che il 19 aprile 1903 Galatina conobbe la prima sommossa dei contadini, restarono per terra 2 morti e 30 feriti.
La linea Maglie – Gagliano era operante dal 16 ottobre 1910 ma la vera festa fortemente voluta da CODACCI PISANELLI Alfredo avvenne domenica 21 maggio 1911 (come dal registro circolazione mezzi” treno straordinario composto da vettura di 1° classe e bagagliaio postale, partenza ore 10.39’ arrivo a Gagliano 11.16’. La folla scortò a piedi il tragitto TRICASE – GAGLIANO, arrivato il treno una folle oceanica circondava il piccolo fabbricato viaggiatori sperduto tra le campagne. Il discorso fu un elenco di apertura a sistemazioni nelle ferrovie e nelle poste con promesse di altri traguardi come il porto a Castro, costruzione di vie per collegamenti su gomma.
Dal registro personale opificio ferroviario di Tricase si rilevano i nomi dei dipendenti (………..continua)

Fonte: Salento Trasporto – giuliocesarepaperini.blogspot.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *