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L’EUROPA PREMIA GIOVANE SALENTINO – CON LE BUCCE DI BANANA SI PUO’ DEPURARE L’ACQUA.

SALENTO – Il Salentino Alvaro Maggio e’ stato premiato nella finale del concorso europeo ‘European Union Contest for Young Scientists (Eucys), indirizzato a giovani scienziati. Grazie ad una idea semplice e geniale che mira ad usare le bucce di banana come veri e propri depuratori.

Il giovane Archimede, che ha frequentato l’IIS Q. Ennio di Gallipoli, è l’ideatore di  “Metals-Catchers”, ideato per rendere potabili le acque contaminate. Il giovane praticava esperimenti per testare la capacità delle bucce di frutta e verdura di mitigare gli effetti collaterali di alcuni farmaci gastrolesivi, osservando che la frutta ha una carica negativa (attraverso la peptina) rispetto ai metalli, che invece assumono la parte di cariche positive. Da quell’osservazione l’idea innovativa:  filtri realizzati con le bucce di banana essiccate.

Si tratta di un metodo molto semplice e poco dispendioso: la buccia di banana viene essiccata e tritata, quindi inserita nei normali filtri utilizzati per la depurazione delle acque. Dagli scarti è poi possibile prelevare i metalli disciolti. Il metodo è stato testato su acqua con 1300 microgrammi di metallo per litro, davvero tanto (in quel caso se ingerita l’acqua risulterebbe letale per l’organismo umano) e può essere ripetuto con la medesima buccia di banana sino a 9 volte.

L’EUCYS è la competizione che premia progetti e invenzioni scientifiche fatte da adolescenti dai 14 ai 20 anni. Piccoli genii nei campi della  matematica, fisica, medicina, o biologia, che hanno scoperto qualcosa di socialmente utile, dalla sostenibilità ambientale alla salute passando per l’informatica. Quella di quest’anno era la 27esima edizione: la cerimonia di premiazione si è svolta a Milano, nella cornice dell’Expo. 

Il giovane studente gallipolino ha vinto uno stage al centro di ricerca Jrc – Joint research center dell’Unione europea:

«Sto lavorando da due anni a questo progetto da quando stavo al liceo, grazie all’aiuto della mia professoressa di biologia, Rossana Congedo: facevo degli esperimenti per testare la capacità delle bucce di frutta e verdura di mitigare gli effetti collaterali di alcuni farmaci gastrolesivi, ed ho osservato che la frutta ha una carica negativa (attraverso la peptina) mentre i metalli si comportano come le parti cariche positive. In parole semplici, ho trovato un modo per purificare le acque dai metalli, attraverso filtri fatti con le bucce di banana essiccate”. Il metodo è semplice e low cost: “Il processo è chimico e naturale, perché la buccia di banana viene essiccata e tritata, e poi inserita nei comuni filtri per la depurazione o nei tubi. Attraverso questi scarti si prelevano i metalli disciolti. Si possono pulire tutti i tipi di acque: il metodo è testato sull’acqua con una quantità di 1300 microgrammi di metallo per litro, una quantità letale che si solito non si trova mai. La buccia di banana funziona fino al nono utilizzo, senza perdere di efficacia».

Alvaro ha già avuto delle proposte di finanziamento per mettere in produzione la sua idea:

«Le ho rifiutate tutte. Mi hanno chiesto percentuali altissime per una eventuale società: mi sembrava troppo. Spero di trovare un finanziatore che creda in me, e che mi faccia una proposta migliore». Vincere un tirocinio negli istituti di ricerca dell’Unione Europea sicuramente gli sarà d’aiuto per una eventuale pubblicazione, anche se, nel suo futuro, Alvaro non vede solo l’Italia: «Vorrei finire la triennale (studio ingegneria industriale a Lecce) e poi magari andare fuori, negli Usa o in Canada. Penso che la mia università sia molto buona, ma l’Italia non dà tantissimo peso alle buone idee. Penso che altrove adolescenti come me, o come gli altri partecipanti dell’EUCYS avrebbero molto più spazio di crescita».

 

 

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