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Cronaca, Salento

LO SFOGO DI UN VIGILE DEL FUOCO: “SIAMO IN POCHI E CON MEZZI VECCHI”

Operiamo in situazioni precarie, con mezzi fatiscenti e vecchi, alcuni con oltre 40 anni di vita su zone vastissime interessate da più incendi in diversi punti distanti tra loro.

Riprendiamo da Leccenews24.it e volentieri pubblichiamo lo sfogo di un Vigile del Fuoco. Sfogo che scaturisce dalla carenza di personale e dalla mancanza di mezzi adeguati e nuovi.

Con questa lettera il Vigile del Fuoco vuole al contempo sensibilizzare la popolazione e far capire che nonostante tutto l’impegno non manca mai.

“Sappiamo bene tutti che ormai, con l’arrivo del caldo estivo nel Salento, il numero d’incendi è aumentato a dismisura.

Detto ció tutta la popolazione deve sapere che il Comando dei Vigili del Fuoco di Lecce, opera su tutto il territorio salentino, vastissimo come ben sappiamo, soltanto con 5 squadre composte da 5 unità.

Già dobbiamo operare in situazioni precarie, con mezzi fatiscenti e vecchi, alcuni con oltre 40 anni di vita, e allo stesso tempo operare su zone vastissime interessate da più incendi in diversi punti distanti tra loro. Purtroppo se le squadre sono interessate già nell’estinzione di un incendio, capite bene che non abbiamo il potere di sdoppiarci per poter correre ove viene richiesto il nostro aiuto.

Capisco la vostra esasperazione, quando dopo ben due ore dalla vostra richiesta d’intervento noi arriviamo sul posto ma dovete anche capire che quando ci vedete arrivare non stiamo certo venendo dal bar e ne tantomeno stavamo a grattarci le palle in caserma ma eravamo a soccorrere altre persone e altre zone che avevano bisogno del nostro intervento.

Ieri ho visto scene incresciose di persone che, al nostro arrivo, ci minacciava o ci accoglieva con insulti e bestemmie e credetemi che non è tanto bello ricevere da parte vostra questo trattamento perchè dovete sapere che noi per 12 ore consecutive, senza fermarci, senza mangiare e bere, interveniamo il prima possibile su situazioni che l’uomo stesso ha creato, poichè se a suo tempo ogni cittadino avesse pulito le sue terre o comunque le sue proprietà, il grosso dell’incendi si sarebbe potuto evitare.

Di tutto questo hanno anche la loro colpa le amministrazioni locali che non hanno provveduto a intervenire nei loro comuni facendo sì che ognuno facesse il suo dovere di cittadino.

Detto questo non voglio condannare nessuno poichè la nostra è una deformazione culturale in quanto rimandiamo le cose al momento che poi diventa irreparabile il danno. Con tutto questo Vi chiedo, da Vigile del Fuoco che ama il suo lavoro, quando vedete arrivare una squadra di Vigili del Fuoco, pur se in ritardo, al posto di riempirci d’insulti e minacce, cercate invece di rendervi utili collaborando con noi, fornendoci informazioni necessarie per accedere nei terreni oppure indicarci i punti di maggiore interesse ove dovremmo intervenire per primo in modo da scongiurare danni più gravi, di tutto questo Ve ne saremmo soltanto grati!!!

E poi, il gesto di offrirci qualche bottiglia d’acqua fresca per dissetarci, in situazioni di giornate afose, è la cosa più bella e gradita che possiamo ricevere in momenti dove lo stato e la nostra amministrazione ci lascia soli e senza risorse per combattere ció che è causa della nostra incuria: gli incendi estivi di boschi e sterpaglie. Grazie per aver dedicato minuti preziosi della vostra vita al mio sfogo personale”!!!

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