• Tricasenews.it è ancora in fase di aggiornamento, vi chiediamo un po' di pazienza qualora dovessero presentarsi rallentamenti o difficoltà nella navigazione. Grazie!
Cultura, Eventi, Tricase

LUCUGNANO – 2 AGOSTO SAGRA DELLA TERRACOTTA UN VIAGGIO TRA BELLEZZA TRADIZIONE E CULTURA.

Lucugnano e l’arte figula sono un binomio inscindibile, che risale alle origini del piccolo borgo salentino. L’affermazione di questa forma di artigianato è stata favorita dall’abbondanza di banchi di argilla affioranti nella zona. Ed è da quest’arte magica che, ancora oggi, continuano a nascere opere meravigliose dalle instancabili mani dei nostri artigiani.

L’Associazione culturale e di volontariato “Porta d’Oriente Onlus” coglie quindi  l’occasione per diffondere e promuovere questa antichissima attività, radicata nel cuore e nell’anima della popolazione salentina, attraverso la settima edizione della “Sagra della Terracotta e… delle Ricette di PAPA GALEAZZO”, che avrà luogo a Lucugnano il 2 Agosto. Si intende, pertanto, dar seguito al successo ottenuto nelle precedenti edizioni, durante le quali migliaia di persone sono accorse per degustare le specialità culinarie tipiche della cittadina, per ascoltare e ballare la pizzica e, soprattutto, per ammirare la lavorazione e la decorazione sul posto dei manufatti degli artigiani lucugnanesi, espositori nella medesima sagra,sempre impegnati nella continua evoluzione delle tecniche di lavorazione della creta, la quale continua ad offrirci numerosi oggetti di una straordinaria bellezza artistica.  

Numerosi stand arricchiranno l’evento, offrendo davvero di tutto a residenti e turisti: antipasti caserecci, pasta “fatta a casa”, carne arrosto e alla griglia, rosticceria, “pittule”, angurie paesane, dolci, bibite e vino. Ad allietare ed a rendere più invitante il tutto ci penserà, immancabilmente, la musica. Sul palco, in Piazza Comi, si terrà l’attesissima esibizione degli “Ionica Aranea”, gruppo che dopo il lancio del loro disco “Anima e Cuscenzia” nell’estate 2014 ha portato nelle piazze italiane (e non solo) le sonorità della musica tradizionale salentina insieme a una loro personale rielaborazione.

Con i proventi della Sagra della Terracotta si procederà alla bonifica di uno spazio, destinato a verde pubblico, nel centro di Lucugnano di oltre 3000mt, adottato dalla stessa associazione al fine di realizzare un parco didattico e un orto sociale.

Per informazioni: 335 5809569 (Ardito Antonio)

Quest’anno la Sagra della Terracotta, oltre a proporre la magica arte della lavorazione della creta, propone uno dei gruppi più conosciuti nel panorama musicale salentino: gli Ionica Aranea.

Il gruppo, nato nell’estate 2010 da un’idea di Rocco Gennaro, Luca Pio e Stefano Cantoro, ha da subito riscosso un grande successo fra la critica e il pubblico, grazie alle loro particolari sonorità, nate dai canoni stilistici della tradizione e da una loro personale rielaborazione musicale dovuta dalla diversa formazione artistica dei componenti, che hanno creato uno stile sobrio e bilanciato, in perfetto connubio tra danza e musica. Nell’estate 2014, viene inciso il cd “Anima e Cuscenzia”, che riscuote grande successo perché riprende molte caratteristiche della musica tradizionale salentina. Vi proponiamo adesso uno dei brani più rappresentativi del loro ultimo album: La Fortuna.

Lucugnano è situato a circa 110 metri s.l.m. Un documento del 1316, conservato nell’Archivio di Stato di Napoli, riporta il nome Casali Cuniano, di proprietà della famiglia feudataria De Cuniano. Nel 1358 passò ai Capece, nel 1604 ai Trane e intorno al 1660 agli Alfarano-Capece, ultimi feudatari. Il centro abitato vanta alcune dimore storiche: il castello, noto come Palazzo baronale dei Capece, costruito nel XVI secolo in stile rinascimentale, sorge sulla piazza principale come ampliamento di una torre costruita in epoca normanna. 

Le prime notizie sulla storia di Lucugnano, risalenti al 1092, parlano infatti di un conte normanno, Goffredo di Conversano, che vende il proprio casale, probabilmente ai monaci Basiliani. Di fronte al castello è stata eretta, nel 1921, la Colonna di Sant’Antonio da Padova, protettore del paese, in origine alta ben 25 metri, restaurata nel 1991. Inoltre, si può ammirare l’elegante Palazzo Comi, edificato nella metà del XIX secolo in gusto neoclassico dall’omonima famiglia baronale e appartenuto – fino al 1961 – a Girolamo Comi, poeta rappresentativo della letteratura salentina del Novecento. Il monumento religioso più importante è la Chiesa Parrocchiale, dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo, la cui data di costruzione non è certa. 

La chiesa si presenta ad unica navata, a forma di croce latina con, oltre all’altare maggiore,sei altari laterali riconducibili alla scuola barocca leccese. È possibile inoltre visitare il Santuario della Madonna Addolorata e le cappelle dedicate alla Santa Croce, alla Madonna delle Grazie, a San Francesco Saverio, a San Giuseppe, tutte appartenenti alla corrente barocca, e a San Rocco, ricostruita nel 1969. Non si può concludere senza nominare l’estroso e irriverente Arciprete Papa Galeazzo (Papa Caliazzu),il più celebre abitante del posto,personaggio ricco di arguzia, vissuto nel XVI secolo, autore ed attore di episodi divertenti e leggendari (li cunti e culacchi). Sulla sua esistenza, tuttavia, si hanno non pochi dubbi: alcuni pensano che sia stato il frutto della creatività e della fantasia popolare. (Marco Cavalera – Associazione Archés).

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *