Cultura, Specchia, Spettacoli

MARCO ANTONIO ROMANO IN “CULACCHI – DA FEISBUC AI GIORNI NOSTRI” A SPECCHIA

DUE ORE DI SANA COMICITÀ PRESSO IL CENTRO GIOVANILE “SAN FRANCESCO SAVERIO”

L’Accademia d’Arte Thymós di Specchia  comunica che Domenica 14 novembre alle ore 20.00, presso il Centro Giovanile “San Francesco Saverio” di Specchia in Via B. Zaccagnini, in collaborazione con il Comune di Specchia, la Parrocchia Presentazione B.V. Maria di Specchia e “Tèmenos recinti teatrali”, sarà rappresentato “CULACCHI – DA FEISBUC AI GIORNI NOSTRI“, uno spettacolo scritto, adattato e non diretto (nel senso che ha un impianto libero da schemi) dall’attore MARCO ANTONIO ROMANO, con l’accompagnamento musicale alla tastiera del Maestro Dario Cota.

L’accesso allo spettacolo, che si svolgerà all’esterno con ingresso gratuito, sarà consentito su prenotazione al numero 3278283047, in caso di meteo avverso si svolgerà all’interno, dove si accederà solo con il Green Pass.

Saranno due ore di sana comicità, a cui non mancheranno momenti di approfondimento serio e genuina riflessione, “CULACCHI – da Feisbuc ai giorni nostri” è una selezione dei più riusciti e significativi post scritti dallo stesso attore sul noto social tra il 2017 e il 2020.

Ripercorrendo a ritroso nel tempo i post, dai più recenti a quelli più antichi, nel corso dello spettacolo l’autore-interprete propone i pezzi più accattivanti, leggendo brani comici, ironici, divertenti, in prosa e poesia, interagendo spesso col pubblico e concedendosi un approccio immediato e senza filtri con la platea.Il racconto è quello di episodi di vita, vicende personali o riflessioni di carattere generale narrate con stile letterario e linguaggi contaminati (dalle figure retoriche del linguaggio aulico all’interazione dialettale salentina), a metà tra il realismo e il paradosso della finzione letteraria.

Il termine “culacchio” indica un gustoso raccontino, a metà fra il pettegolezzo e la notizia, fra il faceto e il perturbante, che i salentini usano scambiarsi in situazioni di confidenza.L’immagine più caratteristica collegata a questo termine è quella dei nostri anziani di qualche decennio fa, quando ancora il televisore non era elettrodomestico diffuso e il racconto, la chiacchiera erano l’intrattenimento preferito e più alla portata.

Alle prese con lo scirocco nelle sere d’estate o davanti al braciere in quelle invernali dispensavano culacchi, storie, episodi recenti o di un tempo passato ma ancora vivi nella memoria, ai nipoti accoccolati ai loro piedi.Qualcuno dice che il termine “culacchio”  indicasse, in origine, la rimanenza di un mattone squadrato a misura dall’abile muratore di turno. Ma qui le etimologie divergono e si perdono nella notte dei tempi e assumono esse stesse il tono del “culacchio”. Nel dubbio, a noi non resta che dare seguito all’opera, restare cantori di storie, storielle scherzose o massimi sistemi che siano. Insomma, fare del “culacchio”  una filosofia di vita.

L’Accademia d’Arte Thymós di Specchia, diretta dal M° Vincenza De Rinaldis, è un sodalizio onlus che forma i giovani talenti nel campo musicale e dello spettacolo in genere, promuovendo l’arte e la cultura in ogni sua forma… Vincitrice di bandi regionali, cura diverse manifestazioni come “Borgo in Scena” e “Specchia in Opera” in collaborazione con l’azienda erborista Specchiasol di Bussolengo (Verona). Molti i concerti portati in scena in tutte le piazze del Salento. Il sodalizio vanta collaborazioni nazionali e internazionali. Nei mesi scorsi, l’Accademia d’Arte Thymós di Specchia, insieme a  Spazio Teatro di Trepuzzi, in occasione del Gran Prix del Teatro, svoltosi a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, hanno ottenuto il Primo Premio Nazionale per la Sezione Videoteatro per l’atto unico “Nera Foglia”, scritto da Federica Rizzo e rappresentato dagli stessi sodalizi.

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