Cronaca, Tiggiano

MEGA VILLAGGIO NEL PARCO OTRANTO-S.M. DI LEUCA-TRICASE. INDAGATI PER LOTTIZZAZIONE ABUSIVA.

TIGGIANO (Lecce) – Altre pajare-fantasma scoperte all’interno del mega villaggio in località “Nasparo” nel parco costiero “Otranto – Santa Maria di Leuca”. Nelle scorse ore il consulente tecnico, l’architetto Loredana Magurano, ha depositato gli esiti della perizia suppletiva disposta dal pubblico ministero Paola Guglielmi. E nella consulenza-bis si fa riferimento a presunte irregolarità riscontrate in un secondo lotto su almeno altre quattro pajare. Si fa sempre più strada così l’ipotesi che sulla scogliera che dalla provinciale 358 delle terme salentine degrada verso il mare Adriatico dovesse sorgere un villaggio turistico.

Sul registro degli indagati, per il momento, compaiono i nomi della proprietaria della società (residente in provincia di Torino), del progettista e di un architetto con studio a Padova. L’ipotesi di reato su cui batte la Procura è quella della lottizzazione abusiva. In questo tratto di costa impervia, attraverso uno stratagemma consistente nel rivestimento con pietra calcarea delle murature in conci tufo, erano state create dal nulla una quindicina di costruzioni che sono andate ad affiancare quelle già esistenti.

L’obiettivo, secondo la Procura sarebbe stato quello di dar vita a un resort di lusso. Le costruzioni erano state tutte accatastate e quelle di recente costruzioni erano state ricoperte da vegetazione spontanea. Così tra ottobre e giugno la procura aveva ottenuto dal gip due sequestri su un’area vincolata per circa quattro ettari. Le iniziali ispezioni della polizia provinciale, guidati dal tenente Giancarlo De Matteis, furono eseguite grazie all’utilizzo di un drone munito di macchina fotografica e consentirono di bloccare su un primo lotto almeno 11 pajare.

La successiva perizia tecnica integrativa è servita proprio per mettere nero su bianco quante e quali pajare sono antiche e quali invece sono frutto di una recente attività edilizia. Il cantiere era stato autorizzato nel 2012 per la manutenzione straordinaria per il recupero di terrazzamenti, muretti e tratturi.

Nella zona l’inedificabilità è assoluta perché sono in vigore i vincoli di natura paesaggistica, idrogeologica e ambientale. Dopo il sequestro del cantiere le immagini riprese dal drone e una dettagliata informativa degli agenti finirono nel fascicolo d’indagine arricchito, nelle scorse ore, dal deposito di questa “perizia bis”.

 

Fonte F. Oli. Corrieresalentino

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