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A MELENDUGNO ARRIVANO ANCHE GLI ATTIVISTI DELLA VAL DI SUSA

MELENDUGNO – Arrivano anche dalla Val di Susa e da Torino attivisti che vogliono dare sostegno alle comunita’ salentine impegnate nelle proteste contro la realizzazione del gasdotto Tap a Melendugno. Un gruppo di circa trenta persone e’ giunto con piccoli pulmini, noleggiati per l’occasione e si fermera’ in Salento fino a giovedi’. I piu’ giovani hanno portato con se’ le tende per sistemarsi nel presidio No Tap aperto di fronte al cantiere, mentre le persone piu’ anziane saranno ospitate da alcuni attivisti salentini.

“Siamo arrivati per portare la solidarieta’ fisica alla lotta dei salentini – ha spiegato Franco – anche qui, come in Val di Susa, si tratta di una grande opera, spacciata come modernismo, che la gente del posto non vuole e fa bene ad opporsi, perche’ non si tratta solo di una tubatura ma di quello che c’e’ dietro”.

Al presidio  stamani sono arrivati anche circa centocinquanta studenti delle scuole superiori di Lecce, che hanno raggiunto Melendugno con dei bus navetta, noleggiati per l’occasione.

C’e’ anche Luca Casarini, attivista che fu tra i leader del movimento No Global e dei Disobbedienti, tra le persone giunte stamattina a Melendugno per protestare contro la realizzazione del gasdotto Tap. “Oggi – ha detto Casarini – c’e’ molta piu’ consapevolezza di alcuni anni fa sulle operazioni in corso, per cui la gente ha la possibilita’ di informarsi e decidere se partecipar a questo tipo di battaglie, che un tempo erano appannaggio di pochi”.

Stamani si sono recati al presidio di localita’ San Basilio anche diversi parlamentari di Sinistra Italiana, tra cui Nicola Fratoianni. A meta’ mattinata le manifestazioni si sono spostate dall’area di cantiere al centro abitato di Melendugno, dove si e’ svolta prima una marcia e poi un’assemblea pubblica.

A Melendugno corteo di bambini, scrivono poesie su ambiente Un corteo per le strade del paese, uno striscione esposto da una finestra della scuola ‘Mazzini’ che ospita classi elementari e medie e la preside che davanti all’istituto scolastico legge ai manifestanti ‘No Tap’ alcune poesie  sull’ambiente scritte dai piccoli alunni: è quanto avvenuto stamani a Melendugno, dove circa 300 dei 500 manifestanti che presidiano il cantiere del gasdotto, nella località ‘San Basilio’ si sono allontanati per sfilare nel Comune salentino e sensibilizzare la popolazione. Il corteo, dopo aver attraversato le strade del paese, ha sostato davanti all’istituto ‘Mazzini’ e uno dei manifestanti è salito nella classe elementare frequentata dal figlio ed ha esposto da una finestra dell’aula uno striscione con la scritta ‘No Tap’: i bambini della classe si sono affacciati ed hanno applaudito. La preside dell’istituto scolastico è uscita dalla scuola ed ha letto ai manifestanti alcune poesie dedicate all’ambiente scritte dagli alunni.

Lavori fermi Sono sempre fermi i lavori del cantiere dell’area del microtunnel del gasdotto a San Foca di Melendugno, in provincia di Lecce. Stamattina nessun camion è stato inviato per prelevare gli alberi già sradicati e portarli nell’area di stoccaggio di Masseria del Capitano. Sabato, dopo alcune ore di lavoro nella prima mattinata, non fu possibile proseguire questo trasporto per il muro umano dei manifestanti che si frappose davanti ai mezzi pesanti. E anche il lavoro di eradicazione sui restanti 18 ulivi ancora piantati è fermo.

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