Regione Puglia, Salento, Trasporti

METROPOLITANA DI SUPERFICE, MANCANO ANCORA 50 MILIONI

SALENTO – Con un servizio televisivo a cura di Francesco e Antonio Gnoni andato in onda ieri su Rai 2 nel corso della trasmissione ““ReStart – L’Italia ricomincia da te”, condotta da Annalisa Bruchi con Aldo Cazzullo si affronta la storia di una grande opera incompiuta,  la metropolitana di superficie del Salento.

“Nell’Europa a tante velocità c’e’ chi da oltre 25 anni, dal lontano 1995, viaggia a passo di lumaca aspettando l’elettrificazione di una linea ferroviaria.” La linea Martina Franca-Lecce-Gagliano del Capo, compresa la Maglie – Otranto, dove ancora oggi si viaggia sulle littorine a gasolio.

Inizia cosi’ il bellissimo servizio dei due giornalisti che parlano delle vicissitudini delle Ferrovie del Sud Est, partendo dai tempi di percorrenza dei 65 chilometri tra Gagliano del Capo e Lecce, 2 ore e 23 minuti che contrastano con l’azienda ipertecnologica di Monopoli che progetta treni futuristici in grado di viaggiare a 1.200 km/h.

ReStart – L’Italia ricomincia da te

Vengono intervistati i vari personaggi politici che nel tempo si sono susseguiti alla guida della regione o della provincia, come l’ex assessore Mario Loizzo che dichiara: “era tutto finanziato, poi non si è capito più nulla, non mi far parlare di questa storia…“, per arrivare all’ex Presidente della Provincia Giovanni Pellegrinoil progetto fu accolto da Bari, che lo finanziò, salvo poi utilizzare i finanziamenti da Brinsidi in su”, Guglielmo Minervini che aveva promesso e l’ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone parla di “un fallimento di più classi politiche”.

Il progetto “Metropolitana di superficie Martina Franca – Lecce – Gagliano del Capo”, consiste nell’elettrificazione della linea Martina Franca – Gagliano del Capo, compresa la Maglie – Otranto.

Il progetto contempla anche la realizzazione di 2,5 km di barriere antirumore e interventi su 29 passaggi a livello per aumentarne l’affidabilità e i livelli di sicurezza.

Il valore dell’investimento è di 180 milioni di euro, di cui al momento 130 finanziati, ambito Fondo Sviluppo e Coesione Patto per la Puglia.

L’opera è finalizzata a promuovere l’integrazione della rete di Ferrovie del Sud Est con il sistema ferroviario regionale e nazionale e costituisce la naturale prosecuzione della linea Bari-Taranto di FSE già elettrificata. L’opera consentirà di connettere il Salento alla rete nazionale promuovendo, grazie alla circolazione di treni elettrici in sostituzione dei treni diesel un sistema di trasporto più efficiente e sostenibile da un punto di vista ambientale e sociale.

Il progetto, approvato nel 2015 dalla Regione Puglia, è rimasto bloccato a causa delle note vicende societarie fino al 2017.

La nuova gestione di FSE ha rivisto significativamente il progetto originario per adeguarlo agli standard tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e alle specifiche tecniche di interoperabilità. Il costo dell’opera è passato da 130 a 180 milioni di euro. Il gap di 50 milioni dovrebbe essere finanziato da Regione Puglia.

L’opera è stata appaltata a Associazione Temporanea di Imprese Eredi Giuseppe Mercuri S.p.A. (Mandataria) – Sirti S.p.A. (Mandante).

Ad oggi si registra un avanzamento del 24% circa sull’investimento finanziato e si prevede un’attivazione per fasi a partire dal 2023.

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