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Cronaca, Lavoro, Solidarieta', Tricase

IL MINISTERO NON PAGA DA 3 ANNI, COOPERATIVA ASSISTENZA MINORI RISCHIA CHIUSURA

A parlare e’ Albina Pizzolante, amministratrice unica della cooperativa onlus “Le Ali Della Vita” di Tricase che racconta le difficoltà incontrate nella sua opera di aiuto e supporto ai minori stranieri non accompagnati.

La Cooperativa è una comunita’ educativa per minori disagiati che sin dalla sua fondazione (2012) ospita minori stranieri non accompagnati.

La ricettività dei minori non accompagnati perdura, sotto la supervisione del Tribunale dei minorenni e dei servizi sociali del Comune di Tricase, sino al raggiungimento della maggiore età dei ragazzi.

La cooperativa, allo stato attuale, consta di sei dipendenti di cui 3 educatori, 2 operatori OS notturni ed una psicologa (nella persona dell’amministatrice). Dal punto visto economico la retta giomaliera per ogni singolo minore (€ 45 al giorno iva inc.) dovrebbe essere corrisposta dal Ministero dell’lnterno per il tamite del Comune e della Prefettura di competenza.

Attualmente la Cooperativa vanta un credito complessivo nei confronti del Ministero di circa euro 240.000/00 come di seguito specificato: euro 59.000/00 per l’annualità 2014, euro 76.905/00 per l’annualità 2015 e euro 103.150/00 per l’annualità 2016.

Malgrado l’esistenza di tale cospicua ragione creditoria nei confronti della Pubblica Amministrazione, la Cooperativa ha dovuto di fatto contrarre una rilevante esposizione debitoria, pari a circa 100.000/00, in virtu’ del fatto che ha continuato a sopportare i costi per il personale (anche in termini contributivi), oltre a dover mantenere dal punto di vista alimentare i minori.

La situazione è tragica in quanto la Cooperativa non dispone di fondi propri e le è precluso l’accesso al credito; non ha neppure denaro per acquistare i generi alimentari destinati al mantenimento dei minori.

Tanto è stato più volte, ed invano, rappresentato sia alla Prefettura che al Ministero e, per tale ragione, la Dr.ssa Pizzolante non ha altra alternativa che tentare di risolvere la vicenda dando il maggior risalto possibile alla situazione e rappresentando che, perdurando l’inadempimento della Pubblica Amministrazione, la Cooperativa non avrà altra scelta che essere posta in liquidazione con grave pregiudizio dei minori ospiti.

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