Ambiente, Economia, Salento

FOTOVOLTAICO CONDIVISO A DISTANZA, NASCE NEL SALENTO IL PRIMO IMPIANTO DI SOLAR SHARE IN ITALIA.

Si trova nel Salento il primo impianto nazionale di energy network Solar Share, per la condivisione a distanza dell’energia solare.Il social sharing è stato lanciato negli Stati Uniti dalla società Yeloha, che ha creato un mercato peer to peer in cui ci sono i cittadini ‘che ospitano i pannelli’, installati gratuitamente, e i ‘cittadini associati’, che invece possono acquistare l’energia “con una notevole riduzione dei costi delle bollette elettriche per tutti”, ha detto l’azienda. “La nostra missione è quella di creare e accelerare la condivisione dell’economia e dell’energia solare” ha spiegato Amit Rosner, CEO e co-fondatore di Yeloha.

L’energy network in Italia si chiama Solar Share, è un servizio che si può già attivare e consente di superare ogni limite geografico sfruttando in tutto il territorio l’energia prodotta dall’impianto La Masseria del Sole, in funzione a Lecce. L’iniziativa è stata sviluppata da LifeGate, in collaborazione con ForGreen, e coinvolge 121 famiglie italiane.

Aderire a Solar Share e partecipare alla Cooperativa porta un vantaggio in termini di energia: ovvero l’impianto produrrà ogni giorno energia che la Cooperativa fornirà direttamente a casa dell’utente, anche se l’impianto fotovoltaico è a Lecce e la casa da alimentare si trova a Milano. Inoltre, spiega LifeGate, la Cooperativa è un investimento per la propria famiglia e per la propria casa che ha un rendimento economico-finanziario molto importante, e che consentirà di valorizzare anche i propri risparmi.

Investire nelle rinnovabili, produrre energia per la propria casa, avere un impianto di energia solare a prescindere dal condominio in cui si risiede, e con vantaggi per ambiente e portafogli. Sono queste le motivazioni che hanno portato le famiglie ad aderire a Solar Share, che finora ha “inviato” energia solare in 13 regioni italiane: Veneto e Lombardia quelle con il maggior numero di adesioni rispettivamente 53 e 42, seguono Piemonte 8, Emilia Romagna 4, Liguria 3, Trentino Alto Adige 2, Umbria 2, Toscana 2, Puglia 2, Lazio 1, Sardegna 1, Friuli Venezia Giulia 1, Abruzzo 1.

Ognuno può partecipare alla cooperativa esistente Energia Verde WeForGreen acquistando il numero di quote utili a coprire il fabbisogno elettrico della propria abitazione. Per diventare soci è sufficiente disporre di un contatore di energia elettrica. L’ultima fase prevede l’acquisto, da parte della Cooperativa, dell’impianto fotovoltaico La Masseria del Sole già in funzione in Salento in grado di soddisfare le richieste dei soci.

Diventare socio della cooperativa offre vantaggi tra cui l’accesso ad energia pulita e rinnovabile prodotta dall’impianto fotovoltaico La Masseria del Sole già in funzione nelle vicinanze di Lecce in grado di produrre energia pulita per oltre 150 famiglie; sono inoltre previsti interessi annui sul capitale investito e acquistando un numero di quote pari al numero di chilowatt (kW) di potenza del proprio contatore si può godere di un interesse sul capitale investito pari al 7% restituzione di parte del capitale per l’energia non consumata in un anno. Nel caso in cui venisse consumata meno energia di quella prevista in base al numero di quote acquistate, verrà riconosciuto un conguaglio alla fine di ogni anno solare.

In Europa la cooperazione energetica non è una novità: in Belgio, la Cooperativa Ecopower ha oltre 45.000 soci, 26 MW di impianti installati e 95 milioni di chilowattora all’anno di energia verde prodotta. In Germania, sono oltre 80.000 le famiglie che partecipano a cooperative per l’autoproduzione di energia rinnovabile. In Italia, esistono diverse cooperative solari e un importante esempio è la Cooperativa Energyland di Verona, in cui circa 100 famiglie producono la propria energia con un impianto fotovoltaico collettivo.

Fonte: Il sostenibile

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