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Lavoro, Salento, Turismo

Nasce il progetto “Salento Turismo D’Inverno”

Una proposta ideata da Maria Maddalena Ascalone che comprende due parti: La prima ideativa e la seconda esecutiva.

PRIMA PARTE IDEATIVA

Finalità: Inventare un futuro possibile creando opportunità di lavoro e sviluppo finalizzato  soprattutto all’occupazione dei giovani.

Mezzi: Offrire ospitalità  invernale a persone residenti in clima rigidi: Centro e Nord Europa di ceto sociale medio- alto.

Target di riferimento: Ci rivolgiamo a persone di media età e anziani dei paesi freddi di ceto sociale. Riferimento medio- alto.

Obiettivi: Per dare nuovo impulso vitale alla nostra terra, il Salento, si devono pensare soluzioni possibili che permettano di  sfruttare tutte quelle strutture esistenti fino ad ora utilizzate solo stagionalmente durante il periodo estivo.

Obiettivi  di marketing: Favorire il turismo, prolungarlo a tutto l’arco dell’anno continuando ad usare le strutture pre-esistenti.

Disponiamo di alberghi, agriturismi, appartamenti, bed and breakfast, ristoranti, tavole calde, pizzerie stabilimenti balneari che vengono utilizzati al massimo per due mesi e mezzo l’anno.

L’ottimizzazione di queste risorse ci permetterebbe di dilatare i tempi dell’ospitalità fino ad estenderli a tutto l’arco dell’anno. Il lavoro stagionale si trasformerebbe di conseguenza in un lavoro stabile sia per gli imprenditori che per gli operatori dei vari settori. Ci sarebbe quindi la necessità di utilizzare i nostri giovani che attualmente sono sfiduciati e privi di iniziative per inesperienza e mancanza di stimoli. Un’ opportunità per fare riacquistare fiducia nelle Istituzioni che vanno loro incontro.

Sotto obiettivi di comunicazione: Abbiamo già in Italia regioni che si sono dedicate al turismo invernale: le regione montane, hanno le loro offerte e le loro specificità.

Le regioni marine es. la Liguria, una storia antica (la mia bisnonna di provenienza padana, andava a svernare in Liguria). L’Emilia Romagna si è Inventata il turismo invernale già da qualche decennio. Un turismo ben strutturato con una offerta a prezzi accessibili per ceti sociali medio- bassi.

Per noi è ancora tutto da scrivere.

Possiamo contare sul clima, sul paesaggio, sul mare, sulla storia, sulle Terme, le tradizioni, il buon carattere pacifico della gente che è anche ospitale verso il forestiero. Per non dire della specificità dei luoghi dal cibo alle ceramiche. Cibo preparato con prodotti naturali di qualità eccellente, dolci meravigliosi con offerta variegata in tutti i paesi da quelli costieri a quelli più interni. Vini e olii poi sono i nostri prodotti d’eccellenza.

Strategie: Per attirare i turisti di ceto sociale medio- alto dobbiamo contare sulla specificità delle nostre risorse e potenziarle. Il clima e il paesaggio sono due elementi essenziali, ma certo non bastano: occorre offrire nell’ospitalità comodità, raffinatezza anche se essenziale, cultura eventi, divertimento. Indispensabile inventarci uno slogan creativo che non ricalchi il già ascoltato: “Pensione?” “No grazie, sole d’inverno!” e una signora di mezza età sorridente che fa volare un ombrello su uno sfondo accattivante.

Credo che a questo punto sia necessaria una suddivisione del territorio per poi procedere all’attuazione del progetto che necessita di fasi diverse.

Prendiamo ora in considerazione tutto il territorio della Provincia di Lecce (per poi passare a Tutto il Salento). Per prima cosa si devono connotare tre o quattro zone distinte che faranno capo ciascuna a un sotto progetto. Questo per distinguere le fasi, le dinamiche e i tempi di attuazione.

Paesi costieri con abitanti stanziali: Otranto, Castro, Porto Cesareo.

Paesi costieri con pochi residenti in inverno S. Maria di Leuca, Torre Vado, Tricase porto, Marina  Serra, Torre San Giovanni.

Paesi dell’immediato entroterra: Marittima, Diso, Ortelle, Andrano, Uggiano la Chiesa, Presicce, Specchia, dove già molti settentrionali hanno acquistato casa che utilizzano anche in inverno.

Città abitate tutto l’anno: Gallipoli, Lecce.

Si dovrebbe iniziare per l’attivazione del progetto dai paesi costieri con abitanti

Stanziali. Censimento di alberghi, agriturismi, B&B, case private e altro forniti di riscaldamento disponibili all’ospitalità. Indispensabili un centro di aggregazione fornito dal Comune, assistenza medica mezzi di trasporto di piccole dimensioni per gli spostamenti.

Inoltre cooperative di giovani o associazioni disposte a prendersi cura degli ospiti con eventi, visite a luoghi archeologici, percorsi di trekking, corsi di cucina locale e Italiana, di ceramica e di pittura, fabbricazione di cesti. E’ indispensabile l’organizzazione accurata degli eventi.

In tempi successivi si dovrebbe passare ai paesi costieri con pochi residenti sempre adottando le stesse strategie ma facendo capo al Comune di appartenenza. Sensibilizzare i Sindaci dei comuni di riferimento alla disponibilità nel comune di una struttura d’accoglienza, garanzia di guardia medica nel luogo turistico di soggiorno, garanzia di trasporto. L’organizzazione della vita degli ospiti sempre attraverso strutture e associazioni.

Le amministrazioni dei paesi retro-costieri sono già abituati all’accoglienza e quindi dovrebbe bastare la sollecitazione alle stesse amministrazioni facendo intravedere il profitto di un turismo di elite con un’offerta adeguata.

Per Gallipoli l’accoglienza che già esiste dovrebbe essere incanalata e supportata, tenendo presente che l’opportunità di un turismo elitario si sovrapporrebbe all’esistente riducendo qualche problema.

Per la città di Lecce l’offerta è variegata ma dovrebbe essere molto meglio organizzata facendo emergere e collaborare tutte le risorse disponibili. Anche qui la necessità di un luogo ospitale dove far convenire domanda e offerta.

Per una pluralità di offerte: formule del soggiorno

Soggiorni lunghi;

Soggiorni quindicinali prorogabili;

Soggiorni settimanali;

Weekend;

Indispensabile quindi la collaborazione della Camera di Commercio che curi il rapporto con gli imprenditori dei vari settori e delle Agenzie di Viaggio per l’organizzazione del trasporto: preparazione pacchetti, voli charter, pubblicità.

-nel web modello delle “olta” “on line travel agencies” i cui prodotti, mare d’inverno, sono pacchettizzati spesso all inclusive con voli charter.

Questo progetto è un capitolo aperto che potrà essere modificato in base a mille proposte; solo l’inizio di un percorso complicato ma entusiasmante che spero possa far nascere in chi lo legge la voglia di collaborare fattivamente prevedendone i benefici anche materiali, per il nostro Salento.

SECONDA PARTE: ESECUTIVA

Cerco di determinare punti salienti della prima parte del progetto che sono:

Ceto sociale medio alto.

Turismo tutto l’anno.

Dedicato a persone residenti in centro e nord Europa.

Impulso alle strutture locali esistenti.

Offrire nell’ospitalità: comodità, raffinatezza, eventi culturali e divertimento.

Passando alla parte esecutiva del progetto, approfondisco le tematiche evidenziate.

Prima fase:

  1. Determinare gli standard di qualità che deve possedere ogni risorsa sia strutturale che umana, associativa, pubblica e privata.
  1. Censimento delle risorse strutturali, umane, associative già esistenti sul territorio che soddisfino gli standard di qualità fissati in precedenza
  1. Valorizzazione e visibilità di ogni risorsa mediante la costituzione di un’ unica organizzazione che la rappresenti attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa e la metta in rete.
  1. L’organizzazione territoriale deve costantemente curare l’aggiornamento inserendo quotidianamente nuove realtà e depennando quelle che cessano l’attività o che non rispondono agli standard di qualità determinati.
  1. Il turista deve poter fare riferimento all’organizzazione territoriale per eventuali lamentele e/o suggerimenti e/o grado di soddisfazione.

Seconda fase:

Raccolti i “DATI” sulle risorsa esistenti, dare visibilità agli stessi mediante una visione “sistemica” che le colleghi fra loro in tutte le combinazioni possibili, al fine di determinare un’offerta turistica molto diversificata e più consona a quelle che possono essere le future mete del turista.

Terza fase:

Organizzare un apposito sito internet e una applicazione (APP) che rappresenti quanto detto per dare risposte immediate in termini di progettazione ( anche a distanza) di un programma di viaggio quantificando anche i costi per il turista interessato.

Alcuni suggerimenti:

Ci dovrebbe essere un accordo di co-marketing tra le compagnie aeree low-cost e/o anche normali che organizzano voli charter, gli Albergatori, gli Enti, le Associazioni del territorio che possono promuovere il Salento nel periodo di bassa stagione.

Questo è un progetto globale per mettere in rete destinazioni ed operatori sotto un unico brand : Salento Turismo D’Inverno.

Ciascun “Attore” fornisce il proprio contributo per raggiungere un fine condiviso: aumentare il flusso turistico durante il periodo di bassa stagione.

Questa iniziativa che ha un origine tutta Leccese ha la necessità della collaborazione fattiva di : Camera di Commercio, FederBalneari, ConfEsercenti, Assoturismo Puglia, Agenzia del Turismo, Pro-Loco.

L’idea partirà inizialmente da Lecce, il capoluogo di Provincia per estendersi poi a tutto il Salento, per poi diffondersi anche nella Regione.

Trovare o consolidare rapporti con le compagnie aeree come si è fatto in Sicilia con la Vueling e Volotea, servirà a ribaltare l’obiettivo:  invertire il trend dall’estate all’inverno perché qui è più facile giocare la partita.

Occorre creare una filiera composta di tutti i soggetti interessati e incrementare anche la qualità del territorio che vuol dire centri urbani ben gestiti.

1 Comment

  1. mi sembra un’iniziativa eccellente per far decollare il nostro Salento. Vorrei che tutti coloro che condividono il Progetto, associazioni comprese, collaborassero
    Il salto di qualità è a portata di mano, si può fare se troviamo collaborazione in tutti gli ambiti

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