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NAVI DI GRANO DALL’ESTERO FUORI CONTROLLO!

Foto di Gianni Lannes

di Gianni Lannes – www.sulatestagiannilannes.blogspot.it

Accade in Italia dove la salute pubblica non conta niente: così hanno stabilito 4 broker internazionali per lucrare sporchi affari, e gli euroburocrati di Bruxelles, grazie alla tacita omertà delle autorità tricolore. Ogni settimana approdano in alcuni porti italiani (Ravenna, Monfalcone, Ancona, Ortona, Manfredonia, Molfetta, Bari, Brindisi, Taranto, Crotone, Catania, Pozzallo, Palermo, Cagliari, Napoli, Livorno), mercantili (sovente carrette del mare) battenti bandiera ombra (fuorilegge), e scaricano frumento proveniente prevalentemente da Canada, Usa, Ucraina, Russia e così via.

Come per miracolo da Sfax in Tunisia, specializzata in alchimie fuorilegge, il frumento straniero sbarca in Sicilia e diventa italiano dopo appena un giorno di navigazione.

I controlli sono scarsi se non proprio inesistenti. Cosa emerge da una prima disamina sul campo? Che i volumi reali di importazione soprattutto del grano duro su portarinfuse che trasportano anche rifiuti, sono ampiamente superiori ai dati ufficiali propinati dagli industriali. Si tratta di un meccanismo speculativo che ribassa il buon frumento italiano, ma soprattutto danneggia la salute di milioni di ignari consumatori.

L’importazione di merce contaminata (dalla radioattività, dal glifosato e dalle micotossine) e sovente di pessima qualità se non proprio spazzatura, avviene in particolare con le triangolazioni a cui si prestano il porto di Rotterdam in Olanda, e l’isoletta di Malta, che già tanti guai ha procurato all’Italia, a partire dalla strage di Bologna il 2 agosto 1980.

Ecco cosa ne pensa il medico dell’Isde, Gian Paolo Farina:

Il grano ed il latte figli di madre ignota somministrato agli ignari cittadini italiani, bambini e donne in gravidanza compresi, hanno in comune le stesse problematiche di oscura provenienza, della tracciabilità, di come e dove vengono miscelati per ridurre i tenori dei contaminanti. Rimescolando riducono il livello delle singole sostanze velenose ma aumentano il numero delle stesse. Un cocktail di diossine, metalli pesanti, fitofarmaci, micotossine ed eventuale radioattività “a norma di legge” di cui si ignorano gli effetti sanitari (mille ammalati di tumore al giorno in Italia), del potenziamento e della sinergia nel metabolismo degli esseri viventi, soprattutto a danno degli anelli più deboli della catena di trasmissione delle generazioni future: i bambini – più suscettibili di danno al DNA con il meccanismo della differenziazione e replicazione – potranno presentarsi con disturbi dello sviluppo neurologico, alterazioni dell’equilibrio immunologico, asma, neoplasie, l’interferenza  (interferenti endocrini)  con l’attività riproduttiva , abortivita’, anomalie funzionali ed organiche sessuali ed il conseguente calo delle nascite. L’assunzione della  responsabilità delle Asl deputate alla difesa della  pubblica incolumità tramite il controllo degli alimenti e relativa trasparenza attraverso la pubblicazione dei referti delle analisi, deve essere la priorità dell’agenda politico-istituzionale da subito, evitando di continuare questo silente genocidio in nome di un progresso che ci sta conducendo ad  estinzione sicura”.

La situazione odierna fuori controllo, riscontrata con una ricognizione diretta sul campo:

Monfalcone: Ozgun (bandiera Malta, proveniente dall’Ucraina), Ravenna: Naci Selimoglu-1 (bandiera Turchia, proveniente dalla Russia; Hoanya Wisdom (bandiera Panama, proveniente dall’India);Iraklis (bandiera Liberia, proveniente dall’Ucraina; Ortona: Calypso(bandiera Antigua & Barbuda, proveniente da Rotterdam;Wadowice II (bandiera Bahamas proveniente dal Canada; Manfredonia: Lucky Trader (bandiera Panama, proveniente dall’Algeria); Molfetta: Evaluna (bandiera malta, proveniente dall’Ucraina); Bari: Siirt (bandiera Malta, proveniente dal Canada);Gerarda (bandiera Olanda, proveniente da Rotterdam); Aqua Lady(bandiera Malta, proveniente dal Canada); Arrow (bandiera Antigua & Barbuda, proveniente dall’Ucraina); Amar Glyfada (bandiera Belize, proveniente dall’Ucraina); Burhan Dizman 3 (bandiera Panama, proveniente dalla Romania); Brindisi: Mir Jalal Pashaayev(bandiera Malta, proveniente dall’Ucraina); Tiger Lily (bandiera Panama, proveniente dal Canada); Asia Pearl (bandiera Singapore, proveniente dal Canada); Taranto: Plain Palais (bandiera Panama, proveniente dagli USA); CF Diamond (bandiera Honk Kong, proveniente dalla Russia); Catania: Sea Sprinter (bandiera Malta, proveniente dalla Russia); Pozzallo: Barkonaz (bandiera Cook Islands, proveniente dall’Ucraina); Napoli: Zafer (bandiera Malta, proveniente dall’India); Shair Vagif (bandiera Azeirbaijan, proveniente dall’Ucraina); Livorno: Sigma (bandiera Liberia, proveniente dall’Ucraina).

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/02/unaltra-nave-di-grano-straniero.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/01/litalia-importa-grano-radioattivo.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/01/alimenti-radioattivi-dallucraina.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/01/contaminazione-alimentare-dal-canada.html

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