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Ambiente, S.S. 275, Tricase

NESSUNA STRADA STATALE SIA AD EST O AD OVEST DI TRICASE

TRICASE – Francesco Kowoll, Geologo, Imprenditore Agricolo e Socio Fondatore dell’Associazione degli Operatori Turistici di Tricase si esprime in merito al dibattito  sulla realizzazione del secondo lotto della 275.

“Credo sia inutile continuare a discutere se la SS 275 MAGLIE-LEUCA debba passare a est o ovest, in quanto la maggior parte di Consiglieri si è già espressa dicendo che l’unica soluzione “vantaggiosa” sia il passaggio a est, con la sola motivazione che c’è già una strada (provinciale come tutte le altre) e che quindi allo stesso tempo si risolverebbe il problema della sicurezza della stessa (SP 335 detta Cosimina).

Tutto questo mi allarma molto, perché credo che si possa ancora fare qualcosa per fermare la realizzazione di tali opere altamente impattanti che andrebbero a “contaminare” in modo irreversibile la morfologia e di conseguenza il panorama del nostro paesaggio unico. Paesaggio che tutti i turisti apprezzano proprio perché ancora, per molti versi, è uno dei pochi luoghi rimasti originali ed allo stato naturale.

A mio parere, alcuni Consiglieri, purtroppo, non si rendono conto che, in tal modo, verrà costruita una “barriera infrastrutturale” di asfalto e cemento tra Tricase ed il Parco con le sue marine, con conseguenti aumento di traffico, ulteriore inquinamento acustico e atmosferico, ancor più grave perché proprio in adiacenza al centro abitato del paese.

Inoltre non bisogna trascurare tutte quelle opere accessorie necessarie, altrettanto impattanti e che richiederanno ulteriore sottrazione di suolo pubblico e privato, che dovranno essere realizzate (così come previsto dalle Norme Tecniche di Attuazione dell’Autorità di Bacino della Puglia) per mitigare e/o eliminare i fenomeni di allagamento dovuti alla pericolosità idraulica alta (AP) ed al maggiore rischio idrogeologico (R4), presenti nell’area interessata dalla tratta ad est, al fine di consentire la trasformazione di una strada Provinciale in Statale e che quindi comporterebbe un oggettivo aumento di traffico con conseguente aumento di mezzi inquinanti.

Non voglio entrare nel merito della questione economica riguardante gli esorbitanti, ed in continuo crescendo, costi per la realizzazione del secondo lotto, ma credo che con una spesa nettamente inferiore (anche se non proveniente da fondi Nazionali), si potrebbero mettere in sicurezza tante strade provinciali già esistenti (magari migliorando il collegamento tra loro), oltre che favorendo così la realizzazione di ulteriori “strade parco” e “tratturi” con percorsi cicloturistici, che sono la vera fonte d’attrazione per il turismo nazionale ed internazionale, essendo quest’area di grande valore ed interesse paesaggistico.

Pertanto invito tutti i Consiglieri a promuovere, nel prossimo Consiglio Comunale, solo il “NO al secondo lotto”, e da Tricase in poi solo strade provinciali (già esistenti peraltro) e realizzazione di nuove circonvallazioni (a bassissimo impatto ambientale) per i centri abitati del Capo di Leuca.

Quindi nessuna Strada Statale, che sia ad est o ad ovest di Tricase. Solo in questo modo, credo fermamente, che “quelli dell’est” e “quelli dell’ovest”, finalmente possano insieme “marciare o pedalare” verso un futuro migliore nel rispetto della natura e della nostra terra, per il bene anche delle generazioni a venire”.

 

1 Comment

  1. Concordo pienamente l’analisi fatta. Bisogna investire sul rifacimento delle strade urbane e sui percorsi cicloturistici se vogliamo attrarre maggiore turismo, altroché strade faraoniche.

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