Approfondimenti, Salento

ODISSEA FERROVIE SUD EST – DA GAGLIANO A LECCE 62 KILOMETRI IN 2 ORE…

di Paola Ancora

SALENTO – Stazione di Gagliano del Capo, ore 6.30. Due binari tengono assieme quarant’anni di storia del Salento. Al numero due è fermo un treno delle Ferrovie Sud Est. Rosso fiammante, muso aerodinamico, è uno degli ultimi acquisti della società del ministero dei Trasporti: un convoglio “revampizzato”, dall’inglese revamping, ristrutturare. Tradotto: riciclato, ma pagato a peso d’oro, come nuovo. «Va a Lecce passando per Zollino, lungo la dorsale adriatica» ci grida dall’altra parte del vetro della biglietteria un dipendente Fse. Accanto, al binario tre, un treno di tre carrozze bianche e azzurre. Usurate, stanche, violate dagli spray insolenti dei vandali. La targa affissa in basso, poco sopra le rotaie, riporta la data di produzione e messa in servizio: 1974.

Quell’anno il salentino Aldo Moro governava il Paese con i repubblicani di Ugo La Malfa, John Lennon faceva la sua ultima apparizione in pubblico al Madison Square Garden di New York e al di là dell’Atlantico si consumava l’atto finale del Watergate, che costrinse il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon a dimettersi.
Nel 1974 il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi – che lo scorso luglio ha confermato Luigi Fiorillo nel suo incarico di amministratore delegato di Fse nonostante i 250 milioni di euro di debiti accumulati – non era ancora nato. Questo treno, fermo a Gagliano, sì.

Già quarant’anni fa accompagnava famiglie di emigranti e pochi studenti universitari fino a Lecce, dove altri treni, simili in tutto, avrebbero portato altrove quel carico di disperazione e di belle speranze per il futuro.
Oggi, questo convoglio ammaccato, trasporta per lo più studenti, qualche operaio, pochissimi professionisti. Corre lungo la direttrice che unisce Gagliano a Casarano, poi a Nardò e infine a Novoli, dopo si deve scendere e prendere un altro treno diretto al capoluogo. E da Gagliano parte, come l’arcigna e “revampizzata” sorellastra adagiata sul binario accanto…Continua a leggere su QuotidianodiPuglia.it

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