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Salute

“OLIO PUGLIA” RITIRATO DAL COMMERCIO PER FRODE, SI TRATTA DI OLIO DI GIRASOLE E SOIA.

Il Ministero della salute ha ricevuto una segnalazione dall’Assistenza Amministrativa e Cooperazione tedesca dove si denuncia la commercializzazione di falso olio extra vergine di oliva pugliese di provenienza ignota. Le lattine da 5 litri che riportano come termine minimo di conservazione la data del 12/2017 contengono una miscela di olio di soia e girasole colorato (in genere si usa un pizzico di clorofilla per dare la tipica tonalità verde scuro). Le aziende italiane coinvolte si trovano in Puglia e sono il confezionatore, localizzato in via Montesilvano 1 a Cerignola e il grossista “Eurocatering di Merra Paolo” Via SS 16 Km 1.500, sempre di Cerignola.

L’Olio Puglia è stato ritirato per frode in commercio. Lo segnala il Ministero della Salute che spiega: si tratta di olio di soia e girasole raffinato di ignota provenienza, colorato ed etichettato come olio extra vergine di oliva. Si invita chi ha acquistato questo prodotto a non consumarlo e riportalo in negozio.  Il prodotto in questione è:

Olio Puglia       Confezione da 5 litri      Scadenza: 12/2017

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In seguito ad accertamenti dei Nas  si è scoperto che l’indirizzo indicato sulla lattina indica un’azienda dismessa. Vista l’impossibilità di controllare l’origine del prodotto e non potendo verificare se il finto olio extra vergine di oliva viene venduto anche in Italia il Ministero della salute ha pubblicato la notizia sul sito e ha  formalizzata una notifica al sistema di allerta europeo (RASFF).

La decisione del Ministero di segnalare una frode commerciale che comporta implicazioni di tipo sanitario per le persone allergiche alla soia o al girasole  è interessante ma viene spontaneo chiedersi perché non ci sia altrettanta attenzione per le decine di prodotti ritirati dagli scaffali dei punti vendita a causa di contaminazioni batteriche o per l’eccessiva presenza di antiparassitari e metalli pesanti. Anche queste allerta comportano un risvolto sanitario cronico o acuto per i consumatori e sono altrettanto se non più gravi di una frode commerciale come quella dell’olio extra vergine. Nonostante ciò il Ministero si rifiuta categoricamente di segnalare sul sito l’elenco dei prodotti ritirati dal mercato. Il Ministero della salute ha una visione fortemente miope della prevenzione sanitaria e, per motivi difficili da comprendere, preferisce tenere queste notizie nascoste nei cassetti dell’ufficio che si occupa del sistema di allerta (Rasff).

 

Fonte: Il Fatto Alimentare

 

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