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OSPEDALE CASARANO, PRIMO “SMART SPOT” IN PUGLIA PER PAZIENTI CON PACEMAKER

Il reparto di Cardiologia dell'Ospedale di Casarano, unico in Puglia, è dotato dello Smart Spot, un dispositivo che permette di controllare a distanza i pazienti con pacemaker e defibrillatori.

CASARANO – Il reparto di Cardiologia dell’Ospedale di Casarano, unico in Puglia, è dotato dello Smart Spot, un dispositivo che permette di controllare a distanza i pazienti con pacemaker e defibrillatori.

Sempre più smart e innovative le soluzioni tecnologiche a servizio dei pazienti della Cardiologia di Casarano, dove è stato avviato un nuovo modello di assistenza sanitaria che utilizza le tecnologie del controllo a distanza per la tutela dei pazienti portatori di pacemaker nel tempo del Covid 19.

Si chiama Smart Spot ed è una colonnina con un dispositivo che permette di controllare  il funzionamento dei pacemaker e defibrillatori impiantati nei pazienti senza che questi entrino in contatto con gli operatori sanitari che, da remoto, ricevono i dati scaricati su una colonnina operativa ed intervengono sul soggetto solo in caso di necessità o riscontro di dati anomali che richiedano un approfondimento.

Installato presso la UO di Cardiologia dell’Ospedale Civile Ferrari è il primo macchinario del genere a livello regionale, uno tra i primi utilizzati in Italia. 

“Rappresenta un innovativo sistema di telemonitoraggio – ha spiegato il dott. Donato Melissano, responsabile del servizio e chairman dell’Area di Telecardiologia e E-Health dell’AIAC, Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione,  grazie al quale i pazienti portatori di pacemaker e defibrillatori compatibili con il servizio potranno scaricare autonomamente, senza nessun onere e con grande semplicità, i dati registrati dal dispositivo ed inviarli automaticamente all’ambulatorio di telecardiologia, dove saranno revisionati dal personale addetto anche in assenza dell’assistito”.

“Quella che avviamo oggi – ha dichiarato il dottor Piccinni, direttore dell’UO – è una delle poche macchine che sono presenti in Italia, la prima in Puglia, ed è un esempio avanzato di come la telemedicina possa supportare i clinici nel rapporto verso i pazienti. Un esempio da estendere, per quanto possibile, anche ad altre strutture ospedaliere dell’azienda”.

“Noi abbiamo l’occasione – ha aggiunto la dottoressa Gabriella Cretì, Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero – di plaudire ad un’iniziativa ottima, una vera chicca all’interno del sistema sanitario della nostra provincia, in aggiunta a quelle già in essere da tempo come l’utilizzo della risonanza magnetica nel paziente portatore di dispositivo impiantabile. L’obiettivo di questo servizio, poi, oltre ad essere innovativo, si innesta nelle nuove disposizioni anti Covid 19 permettendo così un controllo più agevole e sicuro evitando lunghe attese in sala di aspetto e riducendo il numero di accessi in ambulatorio cardiologico, entrambi potenziali cause di diffusione del virus”.

Una tutela dalle occasioni di contagio quindi nei confronti dei pazienti, loro accompagnatori e del personale sanitario oltre ad un gran risparmio di tempo. La lettura del controllo trasmesso con questa nuova tecnologia, infatti, è molto più rapida (due minuti contro i quindici del controllo tradizionale) e può essere effettuata in tempo reale o in qualunque altro momento accedendo tramite computer al portale dedicato al controllo a distanza. Evitando così prenotazioni, orari di visita contingentati e rigidi, con enorme vantaggio per i familiari accompagnatori dei pazienti, spesso anziani.

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