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Cultura, Politica, Tricase

PALAZZO COMI – CHE CI FA IL PRESIDENTE GABELLONE IN UNA DELLE DUE AZIENDE INTERESSATE AL BANDO?

Un teatrino surreale.
Il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone apre la “stagione dei contenziosi”.

Il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone apre ufficialmente la stagione dei contenziosi e porta la Provincia di Lecce allo scontro totale. Contro Regione, Governo, privati e Comitato Pro Palazzo Comi.

Il suo ridicolo balletto sulla gestione di competenze e contenitori culturali è di una goffaggine mai vista. Nel giro di poche ore Gabellone riesce a dire tutto e il contrario di tutto. Ed è stato capace di sconfessare se stesso con la destrezza di un circense zoppo.
La prima a chiedere il conto è AXA SRL che alcuni mesi fa si occupava della gestione di alcuni servizi presso la Biblioteca Bernardini di Lecce e che si è vista revocare il suddetto appalto dall’ente

Provincia per “mancanza di risorse” (a seguito della Riforma Del Rio). Oggi AXA chiede il conto e dice di essere pronta a ricorrere al TAR per ottenere un risarcimento dalla Provincia. E lo fa seguito alle geniale richiesta di Gabellone che chiede a Regione Puglia e Governo Centrale il versamento di 13 milioni di euro, somme che la Provincia di Lecce avrebbe “anticipato” per servizi svolti su competenze non più della Provincia (tra le quali la cultura).

Delle due l’una. La Cultura c’è, la Cultura non c’è. I soldi ci sono, oppure no.
Nel frattempo la Regione Puglia è a sua volta pronta alle carte bollate per rivendicare competenze ben chiare già nella Riforma Del Rio. E chiede alla Provincia di Lecce che venga tramesso con urgenza l’elenco del personale iscritto nel portale della mobilità. Personale che, fino a ieri, Gabellone non sapeva come pagare. E che invece la Regione Puglia è pronta ad integrare nel proprio organico.

Nel frattempo il Bando su Palazzo Comi e Circolo Cittadino di Lecce è fermo al palo e, come erroneamente riportato dal Quotidiano di Lecce, Axa Srl e DAJS non hanno superato alcuna “Prima fase dell’avviso”. Si sono invece limitate a depositare le loro offerte progettuali in Provincia di Lecce. Offerte sigillate che sostano da mesi nelle stanze provinciali (speriamo ben custodite) e che contengono proposte stilate senza tener conto delle prescrizioni della Soprintendenza ai Beni Culturali che sono arrivate solo dopo e in seguito alle nostre iniziative.

La stessa commissione che dovrebbe esaminare le offerte di cui sopra è stata si nominata ma è ormai invasa dalle ragnatele. A suo tempo il Comitato Pro Palazzo Comi ha diffidato i componenti della Commissione, il Presidente della Provincia di Lecce e il responsabile del Procedimento. Proprio in virtù di quanto scritto nel Decreto Del Rio abbiamo “invitato” i soggetti suddetti a non affidare il bando.

Questo stallo quindi, come è ben chiaro (ma evidentemente non a tutti), è stato favorito dall’azione del nostro Comitato che ha portato alla luce le numerose falle contenute nel bando della Provincia di Lecce. Tanto che lo stesso Ministero dei Beni Culturali è più volte intervenuto per segnalare le criticità del progetto della Provincia di Lecce.
Alla gara dei contenziosi non ci sottrarremo e, come più volte detto, come Comitato Pro Palazzo Comi – Casa della Cultura siamo pronti a fare la nostra parte.

Nel frattempo Gabellone ci spieghi invece cosa ci fa nel consiglio di amministrazione del DAJS, dato che il DAJS è una delle due aziende (insieme ad Axa Srl) ad aver presentato offerte progettuali per “prendere” Palazzo Comi e il Circolo Cittadino di Lecce.
E, dato che è sempre pronto a spiegare tutto, ci dica se questo non è un evidente conflitto di interessi. Aggravato da un altro fatto curioso che è il grado di stretta parentela che lega il direttore del DAJS e il segretario della Provincia di Lecce.

Cattura

http://www.uniba.it/ateneo/organismi-associativi-partecipati-da-uniba/societa/dajs-distretto-agroalimentare-di-qualita-jonico-salentino

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