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Cultura, Lucugnano, Politica, Provincia di Lecce

PALAZZO COMI, IL CONSIGLIERE PROVINCIALE DANILO SCORRANO (SI) CHIEDE NUOVAMENTE IL RITIRO DEL BANDO

Il consigliere provinciale di Sinistra Italiana, Danilo Scorrano, riporta al centro dell’attenzione in Provincia la vicenda dello storico edificio di Lucugnano.

SALENTO – Il consigliere Scorrano chiede nuovamente il ritiro del bando per la concessione.

Questa mattina, in Provincia, la seconda commissione si è riunita per discutere, su mia richiesta, del bando per la “Concessione di valorizzazione e utilizzazione ai fini economici di porzioni dei complessi architettonici Circolo Cittadino di Lecce e Palazzo Comi di Lucugnano” datato, ormai, 3 ottobre 2014.

Il bando, contestato anche dall’opposizione nella passata consigliatura provinciale con interrogazioni, ordini del giorno e comunicati, ha seguito comunque il suo iter fino alla individuazione di due ditte aventi i requisiti, ma non procedendo, poi, all’apertura delle buste con l’offerta economica.

Non si sono mai sopite le proteste dei cittadini e del comitato pro-palazzo Comi che, insieme a noi dell’opposizione, non hanno mai accettato l’idea che un bene culturale di tale importanza potesse essere oggetto di un bando tarato verso la messa a profitto dell’immobile invece della sua massima fruizione, svincolandolo, quindi, da un sito con caratteristiche completamente diverse come il circolo cittadino di Lecce.

C’è stato, inoltre, l’intervento della soprintendenza a bando già avviato che avanzava serie perplessità sulla tutela del patrimonio librario della biblioteca di Girolamo Comi. Tutto questo mi ha spinto a chiedere oggi, in commissione, al Direttore generale Giovanni Refolo (da gennaio ha avocado a sé la pratica, precedentemente nelle mani dell’ing. Zampino) quali fossero le cause di questa situazione di stallo e se non fosse il caso di fermare tutto e ritirare in autotutela il bando.

La risposta è stata che si sta procedendo per portare a termine la procedura, non prima però di aver definito con la Regione Puglia l’ambito di competenze sulla gestione dei beni patrimonio della Provincia ed intanto ci si è premuniti di un parere dell’avvocatura sull’iter finora percorso, documentazione richiesta (in allegato), oggi stesso, per avere maggiori elementi di valutazione.

A tre anni dal bando, quindi, nulla è cambiato e le nostre perplessità e del comitato in difesa di Palazzo Comi, presente oggi in commissione con il presidente Simone Coluccia, vengono confermate dall’intervento della soprintendenza, dalla lungaggine della procedura e dall’avvicendarsi dei responsabili del procedimento.

Tutti questi segnali confermano che il bando era fatto male e non tutelava assolutamente un bene prezioso come Palazzo Comi, anzi c’è il rischio concreto che la vocazione culturale del posto sia sacrificata per meri scopi economici. Rimaniamo dell’idea che Palazzo Comi debba rimanere “bene comune”, debba essere stralciato dal bando e che debba essere avviata una procedura che ne tuteli il patrimonio artistico e culturale attraverso una gestione affidata ad operatori del settore qualificati in convenzione sostenuti da Provincia di Lecce e Regione Puglia.

Danilo Scorrano Consigliere provinciale – Sinistra Italiana Segretario provinciale – SI

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