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Approfondimenti, Cultura, Tricase

PALAZZO COMI: IL PROBLEMA E’ QUESTO BANDO. NON SI FACCIANO CHIACCHIERE DA BAR!

Il Volantino Di Tricase pubblica oggi questo articolo di Alessandro Distante. 12042873_626211924148908_5308696798510490723_n        12038043_626211957482238_8078777349357275219_n

E’ del tutto evidente che le nostre denunce (quelle del comitato) restano sempre e comunque inascoltate da certa stampa locale che continua ad ignorare un fatto: a Lucugnano si è costituito un comitato di cittadini “Liberi” che, a torto o a ragione, cerca di evidenziare errori e paradossi (e ce ne sono) di un bando assurdo che la Provincia ha messo sul tavolo.

Della suddetta stampa locale nessuno (dico NESSUNO), per esempio, ha mai ritenuto necessario venire a Palazzo Comi per “chiedere” informazioni.

Manco fossimo coccodrilli, faine, cannibali. Ho letto solo articoli SULLA (S)FIDUCIA.

Il bando poi. Già, questo sconosciuto. Il bando. Esiste, c’è. Ne abbiamo copia. Ma NESSUNO continua a leggerlo. Un best seller!

Basterebbero pochi minuti per capire che è questo il punto centrale della discussione, non altri. La mancanza assoluta di TUTELE che consentirebbe al futuro gestore di fare esclusivamente lucro senza essere OBBLIGATO alla gestione (che è facoltativa), per esempio, dei servizi museali.

La BIBLIOTECA, praticamente, non è nemmeno citata. La Provincia di Lecce prevede ALCUNA figura competente in materia di gestione di beni culturali e museali. Ah, per Biblioteca mi riferisco al Fondo Comi e non alla Biblioteca Moderna che, con l’acume di un vermacocolo, la Provincia di Lecce terrà a se con ingiustificabili costi di gestione. I pazzi.

Nel bando si ignora addirittura il vincolo della Soprintendeza ai Beni Culturali che è su tutto il Palazzo e che è stato richiesto dalla Provincia solo dopo che noi, poveri perditempo, ci siamo messi a fare le pulci a loro, integerrimi governati.

A Palazzo Comi, un cuoco dovrebbe fare il bibliotecario. O forse un barista. Un cameriere farebbe le visite guidate. Ma non per forza, nessuno lo obbligherebbe. Nemmeno il suo “capo”. Continuiamo ad immaginare “fantastici” Caffè Letterari in Piazza Comi a Lucugnano. Potremmo dare lavoro alla Disney per decine e decine di anni con la nostra fantasia. Pensiamoci.

Poi rimettiamo i piedi per terra, per un momento e spunta la parola magica: RISTORANTE! Siamo all’assurdo. E noi siamo stufi di ripetere sempre le stesse cose.

Vi invitiamo, di nuovo, a leggere il bando. Poi, con un minimo di “inchiesta”, andate pure a scoprire quali sono le aziende (2, solo 2) che hanno presentato “Offerte Progettuali”. Scoprirete così a chi interessa Palazzo Comi.

I bandi si possono fare bene o male. Se si fanno male si possono rifare. Bene. Questo è il punto. Quindi parliamo di questo. Davanti a un caffè magari, ma per quello c’è sempre il Bar.

PALAZZO COMI

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