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Cultura, Tricase

PALAZZO COMI, LA SOPRINTENDENZA CHIEDE CHIARIMENTI SULLA TUTELA DEL PARIMONIO LIBRARIO

LUCUGNANO – Dopo il primo richiamo di novembre 2015 con cui la Soprintendenza faceva notare che nel bando mancavano i pareri relativi ai vincoli sui beni – soprattutto il patrimonio librario – della casa del poeta di Lucugnano che la Provincia di Lecce avrebbe dovuto obbligatoriamente richiedere prima e invitava l’ente a regolarizzare la sua posizione nei confronti degli obblighi previsti dal Codice dei beni culturali.

E dopo il secondo richiamo di dicembre 2015 con il quale si vietava espressamente alla Provincia di fare attivita’ di ristorazione  a Palazzo Comi e al Circolo Cittadino di Lecce.

Arriva il terzo richiamo e richiesta di ulteriori chiarimenti sempre della Soprintendenza a firma della Dottoressa Maria Carolina Nardella che recita testualmente:  “Questa Soprintendenza ha verificato che il bando dell’ottobre 2014 non prevede alcuna tutela per il patrimonio culturale e librario contenuto nel Palazzo.

Nel bando non si fa nessuna menzione del patrimonio bibliografico – gia’ appartenente al poeta Girolamo Comi – custodito nel Palazzo. Manca del resto, nel bando alcun accenno al patrimonio bibliografico della Biblioteca Provinciale “Girolamo Comi” ospitata nello stesso palazzo e neppure agli archivi dello stesso Girolamo Comi e dell’UDI macare – Salento in essa custoditi”.

“Dal momento che questa Soprintendenza – continua la nota – non e’ riuscita a reperire il Disciplinare dei patti e delle Condizioni della concessione di valorizzazione e utilizzazione a i fini economici citato nel bando predetto non e’ in grado di appurare se in esso sia prevista una figura professionale per la gestione del Patrimio Bibliografico e Archivistico conservato in Palazzo Comi”.

Alla luce di tutto cio’ la Soprintendenza chiede alla Provincia di chiarire  con quali strumenti e modalita’ preveda di assicurare la tutela del Patrimonio Bibliografico e Archivistico predetto. 

Rammenta infine che  a seguito della soppressione delle Province il Ministero nel predisporre un “Piano di Razionalizzazione” prevede, fra l’altro, il versamento agli Archivi di Stato competenti per territorio dei documenti degli archivi storici delle Province e l’eventuale trasferimento al Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo degli immobili demaniali di proprietà delle province adibiti a sede o deposito degli archivi medesimi”.

Esprimono soddisfazione dal Comitato Pro Palazzo Comi che aveva sollecitato piu’ volte la Soprintendenza affinche’ si interessasse alla vicenda verificando la legittimità della procedura di gara.

“Quello che diciamo da mesi ora viene certificato anche dalla Soprintendenza Archivistica Regionale per la Puglia e Basilicata che scrive al Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, alla Direzione Generale degli Archivi di Roma, alla Direzione Generale delle Biblioteche e degli Istituti Culturali e al Comitato Pro Palazzo Comi.
Nel Bando della Provincia di Lecce non esiste riferimento alcuno ai libri e agli archivi per i quali la Provincia di Lecce non ha previsto tutela alcuna.
Aspettiamo l’ennesima arrampicata sugli specchi”…

Per una migliore comprensione della vicenda leggete gli articoli qui sotto.

PALAZZO COMI: IL MINISTERO DEI BENI CULTURALI CHIEDE ALLA SOPRINTENDENZA DI VALUTARE IL BANDO.

TRICASE – PALAZZO COMI: LA SOPRINTENDENZA SCRIVE ALLA PROVINCIA “NEL BANDO MANCANO I PARERI”.

 

TRICASE – PALAZZO COMI: LA SOPRINTENDENZA NON AMMETTE L’ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE.

 

 

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