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Cultura, Tricase

PALAZZO COMI – QUELLO CHE NON E’ STATO DETTO SULLA VICENDA

Non tutto è stato detto sulla vicenda di Palazzo Comi…

C’è un lavoro nascosto e silenzioso che a Palazzo Comi prosegue senza la luce dei riflettori. Un lavoro che continua ogni giorno, facendo i conti con le enormi difficoltà dovute alla mancanza di risorse, mezzi e servizi.
E’ il lavoro che svolgono i dipendenti che hanno la fortuna di lavorare a Palazzo Comi. E al tempo stesso la sfortuna di farlo senza supporto alcuno da parte della Provincia di Lecce.

E questo accade da anni, anche prima che arrivasse la tanto contestata riforma “Svuota-Province”.

Fino al 2007 a Lucugnano non c’era un responsabile, men che meno un direttore. La sede principale della Biblioteca “Bernardini” di Lecce era, di fatto, “lontana” anni luce. La situazione a Lucugnano era semplicemente disastrosa: un dirigente completamente assente (la sua sede era appunto a Lecce), nessuna direttiva per il lavoro e i dipendenti lasciati totalmente in balia di se stessi.

Nel 2007 la Dott.ssa Gloria Fuortes viene nominata responsabile della Biblioteca di Lucugnano. Immaginiamo che non sia stato semplice riorganizzare tutto, soprattutto considerando il fatto che la Dott.ssa Fuortes era (e lo è tutt’ora) la responsabile e non la direttrice, quindi con possibilità di azione e incisività piuttosto limitate. Con grande impegno, e con la collaborazione del personale in servizio a Casa Comi, si è comunque provveduto a mettere in atto numerosi interventi: dalla sistemazione del cortile, all’arredamento della casa, al lavoro di biblioteca, tutto è stato riorganizzato.

Finalmente poi, alla Biblioteca di Lucugnano, si è iniziato a gestire “l’Iter del libro”, quindi ad inventariare, collocare e schedare i libri, prima sulle schedine cartacee, poi al computer. Si è imparato a conoscere le nozioni indispensabili per un bibliotecario.

Con quali risorse? Secondo le nostre informazioni, dei 3.000 euro annui stanziati dalla Provincia per Palazzo Comi mai un un centesimo (né il corrispettivo in libri) è arrivato a Lucugnano. Tanto che, spesso e soprattutto i primi anni, si è pagato di tasca propria ciò che si riteneva indispensabile per il lavoro (registri, cancelleria ecc.). A rimostranze e richieste, che arrivavano sui tavoli dei dirigenti in Provincia da Lucugnano, la risposta era sempre la solita: non c’erano soldi o c’erano spese più urgenti a Lecce.

Nonostante ciò si è fatto un grande lavoro: schedatura tutti i libri di magazzino non ancora schedati (fondo Valli, fondo Cortese ecc.), trascrizione dell’intero epistolario “comiano” (varie migliaia di lettere che sono tutt’ora in fase di correzione e, speriamo, di prossima pubblicazione). Sono stati organizzati decine e decine di incontri e tantissime visite guidate con il coinvolgimento delle scuole. Con fondi propri, i dipendenti in servizio presso Casa Comi hanno avviato una Biblioteca per bambini, aderendo al “Progetto In Vitro”, dipingendo e arredando gli ambienti e le stanze, il tutto sempre a costo ZERO per la Provincia.

In particolare, la responsabile della Biblioteca si è occupata di incrementare il patrimonio librario con donazioni. Gli arrivi di volumi per conto della direzione di Lecce erano praticamente pari a zero. A Palazzo Comi è arrivato dunque (grazie ad una importante donazione) il “Fondo Fuortes” con libri, mobili, quadri. Anche in questo caso, il tutto è ora conservato e disponibile a Palazzo Comi senza che la Provincia di Lecce abbia mai dovuto sostenere spesa alcuna; da Milano a Lucugnano libri e arredi sono giunti a spese della stessa Dott.ssa Fuortes e della stessa proprietaria del fondo.

A questo aggiungiamo l’opera di coordinamento e supporto che la Biblioteca di Lucugnano ha dato alle associazioni che, in questi anni, si sono rese protagoniste di eventi ospitati a Palazzo Comi. Su tutte la LUPSSU che ha sede proprio a Palazzo Comi e che, fino a quando la Provincia di Lecce ha deciso di chiudere (nella sostanza) le porte di Casa Comi, è stata attiva organizzando e promuovendo una lunga serie di eventi culturali di grande pregio.

Tanto dobbiamo a chi, ogni giorno, continua a lavorare tra mille difficoltà a Palazzo Comi. Consapevole dei propri limiti ma pronto, sicuramente, a rimboccarsi le maniche per la crescita e il bene comune.

‪#‎occupiamocidicultura‬

Comitato Pro Palazzo Comi – Casa della Cultura

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