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Cronaca, Cultura, Lucugnano, Politica, Provincia di Lecce, Tricase

PER PALAZZO COMI IL SINDACO COPPOLA NON FARA’ RICORSO CONTRO CONCESSIONE AI PRIVATI

 

In Consiglio comunale il Sindaco Antonio Coppola lascia intendere che il Comune di Tricase non avrebbe alcun titolo per ricorrere contro la provincia di Lecce.

Noi abbiamo cercato di essere cittadini attivi; abbiamo creduto in questa battaglia anche come momento di crescita del senso di coesione sociale. E ci crediamo ancora.

Non ci crede l’Amministrazione comunale di Tricase che ha riservato a Casa Comi e a tutti i cittadini del capo di Leuca che hanno cuore l’eredità e il futuro culturale del territorio salentino un regalo speciale: un “pacco” sotto l’Albero.

Il 6 Dicembre scorso ci chiedevamo: “Dov’è finita la delibera del Consiglio Comunale di Tricase con la quale, all’unanimità, si dava indirizzo alla Giunta di incaricare un Legale allo scopo di impedire la prosecuzione dell’Iter del Bando? Cosa ci dice a riguardo il Sindaco di Tricase Antonio Giuseppe Coppola?”

Il 22 Dicembre, il giorno dopo una partecipata e intensa Assemblea pubblica alla quale in Sindaco (invitato) non ha partecipato, si è tenuto il Consiglio comunale di Tricase con un ordine del giorno su Palazzo Comi. A margine di una serie di interventi consiliari volti a dare atto dell’impegno e del valore dell’azione del Comitato e convergenti sulla necessità di proporre, finalmente, un’accelerazione alle azioni del Comune di Tricase, un contributo del Sindaco di Tricase Antonio Coppola ha finalmente fugato ogni dubbio.

Ma procediamo con ordine…

Non abbiamo dimenticato la dichiarazione del Sindaco del novembre 2015 nella quale affermava che, per merito di un suo incontro con la Soprintendenza di Lecce (incontro relativo alla dismissione del vecchio Cimitero comunale e durante il quale si narra si sia parlato anche di Palazzo Comi), il Comune di Tricase aveva finalmente ottenuto la legittimità, in quanto soggetto pubblico, a ricorrere al bando di concessione dell’immobile in sede amministrativa.

Perché ricordarlo? Perché non solo all’epoca il Comitato aveva già numerose volte sollecitato un parere della Soprintendenza di Lecce (assente nel Bando della Provincia) ma anche della Soprintendenza per i Beni Archivistici di Puglia e Basilicata e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ma soprattutto perché il sindaco Antonio Coppola ha cambiato idea.

L’amministrazione comunale di Tricase non farà ricorso in caso di concessione di Palazzo Comi a privati da parte della Provincia. Questo è quanto il Sindaco ha lasciato intendere con le sue dichiarazioni nell’assise cittadina del 21 dicembre scorso.

Perché Antonio Coppola non ha spiegato subito che quella delibera di Consiglio non si poteva tradurre in un impegno concreto?

Perché ha impiegato un anno per spiegare la sua versione dei fatti? Perché il Consiglio Comunale era all’oscuro di tutto?

E perché nel corso di quest’anno non ha mosso un dito, né fatto una dichiarazione a favore dell’azione del Comitato e contro la procedura messa in atto dalla Provincia?

Ma non è finita qui…

Il 23 dicembre scorso, in Consiglio Provinciale, il Presidente Antonio Gabellone ha dichiarato di voler portare a termine la procedura di assegnazione: in quell’occasione, il Sindaco di Tricase nonché Consigliere Provinciale era assente.

Ci saremmo aspettati un altro confronto con questa Amministrazione: abbiamo sognato di poter far parte di un’azione di Amministrazione condivisa, avremmo voluto lavorare fianco a fianco per il raggiungimento di un obiettivo comune.
È evidente che obiettivi, modalità e azioni non si tradurranno mai in un rapporto di collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Tricase.

“Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”: così recita l’art. 118, comma 4, della Costituzione Italiana.

Il principio di sussidiarietà orizzontale è chiaramente sconosciuto agli occhi della Provincia di Lecce: un Bando blindato alla sola iniziativa privata ne è la prova; un Bando senza garanzie è un attacco a un Bene Comune; e non ci stancheremo mai di dirlo.

Noi abbiamo cercato di essere cittadini attivi; abbiamo creduto in questa battaglia anche come momento di crescita del senso di coesione sociale. E ci crediamo ancora.
Non ci crede l’Amministrazione comunale di Tricase che ha riservato a Casa Comi e a tutti i cittadini del capo di Leuca che hanno cuore l’eredità e il futuro culturale del territorio salentino un regalo speciale: un “pacco” sotto l’Albero.

Noi invece ci crediamo e, coerentemente con il percorso che ci ha permesso di portare alla luce tutte le contraddizioni e lacune del Bando della Provincia di Lecce, ribadiamo la nostra ferma opposizione a questo insano progetto.

Attendiamo l’ispezione della Soprintendenza Archivistica che è prevista per i primi di Gennaio, pronti a impugnare l’assegnazione a privati davanti al tribunale amministrativo regionale.

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