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Politica, Tricase

PARCHEGGI BLU – TRICASE: LO SPAVENTOSO EPILOGO DI UN APPALTO A GESTIONE “FAMILIARE”. IL M5S DENUNCIA IRREGOLARITA’.

Il Meetup Cinque Stelle di Tricase ritorna sulla questione Parcheggi a pagamento e sulle presunte irregolarita.

Ci avevamo visto lungo quando un anno e mezzo fa denunciammo le irregolarità della gestione dei parcheggi comunali a pagamento, chiedendo all’amministrazione l’immediato spegnimento dei parcometri e l’avvio di una programmazione partecipata.

Rilevammo, allora, che l’appalto aveva ad un tratto subito un’anomala mutazione, un cambiamento di gestione e delle condizioni economiche che non si sarebbe potuto realizzare se non indicendo una nuova gara, con la quale il Comune avrebbe di certo potuto spuntare una maggiore partecipazione ai proventi derivanti dall’attività (come del resto sta accadendo col nuovo appalto). La nostra denuncia restò inascoltata, tanto da indurci a presentare un esposto alla Corte dei Conti, talmente ben motivato da sortire l’immediata sospensione da parte del Comune dei pagamenti della percentuale delle multe al privato gestore, ossia proprio della parte che noi contestavamo.

Scopriamo oggi, dopo un accesso agli atti, che di lì a poco (parliamo dei primi mesi dell’anno 2014) il privato gestore decise deliberatamente di non versare più nelle casse pubbliche la percentuale degli introiti dei ticket di spettanza del Comune. Questa pratica si è poi consolidata, nell’imbarazzante silenzio di funzionari, amministratori e rappresentanti di maggioranza ed opposizione, disturbata solo da un timido richiamo scritto datato marzo 2015!
Avete capito bene, da aprile 2014 non uno dei vostri euro spesi per i parcheggi a pagamento è arrivato nelle casse del Comune, nell’indolenza generale dell’intero palazzo comunale!

Come non porsi di fronte a tutto questo un mucchio di domande:
– come hanno fatto i funzionari responsabili a non accorgersi di nulla, visto che parliamo di una somma che attualmente ammonta a circa 110 mila euro?!
– e se se ne sono accorti, come sicuramente sarà accaduto, com’è possibile che a distanza di un anno e mezzo il Comune non abbia ancora fatto ricorso agli strumenti legali per il recupero delle somme?
– come mai di fronte a questo gravissimo inadempimento (neanche il primo!), il Comune intrattiene ancora rapporti contrattuali col privato gestore nell’ambito di diversi altri appalti?
– come mai l’intero ente è paralizzato e sta creando le condizioni per non recuperare mai più quel credito, perdendo del tempo prezioso (per la verità, forse è già tardi)?!
– dov’erano assessori e consiglieri quando già nel bilancio del 2014 queste dinamiche hanno avuto evidenza, manifestandosi in un anomalo accumulo di crediti non incassati? Che fine ha fatto la sana “passione” per le entrate e le uscite di risorse pubbliche che dovrebbe animare una classe politica virtuosa, in quanto strumento per perseguire il benessere dei cittadini?! Non si tratta dopo tutto di un’entrata preziosa per temperare gli aumenti di tassazione inflitti ai cittadini?

Purtroppo, quanto da noi scoperto sull’anomala e dannosa gestione “familiare” del vecchio appalto per i parcheggi blu non si limita a questo.
Studiando i documenti ci siamo accorti di una strana oscillazione degli incassi mensili riepilogati dal privato gestore e siamo andati a fondo nel tentativo di comprendere a cosa fosse dovuta. Ebbene, da una verifica a campione abbiamo rilevato ripetute irregolarità nelle operazioni di scassettamento dei parcometri tali da far pensare a decine di migliaia di euro sfuggite alla rendicontazione degli incassi. Questo presentimento sarà presto avvalorato dalla rendicontazione degli incassi da parte del nuovo gestore, al quale abbiamo richiesto in via informale il dato provvisorio relativo al primo mese di attività, spaventosamente lontano dalle cifre certificate dal vecchio gestore!
Cosa farà il “palazzo” a seguito delle nostre segnalazioni? Ci costringerà ancora una volta ad agire al suo posto per tutelare l’interesse dei cittadini?

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