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Ambiente, Europa, Salento

PARCO OTRANTO-LEUCA E LOTTA INCENDI: 1,7 MLN DI EURO A PROGETTO RIUSO ACQUE REFLUE

Foto: http://www.bridgepugliausa.it/

Finanziata con fondi regionali ed europei, per 1,7 milioni di euro, la strategia che fa scuola

Il parco Otranto Santa Maria di leuca – bosco di Tricase mette a punto un’altra importante vittoria sul fronte del riutilizzo razionale delle risorse, conseguendo il doppio obiettivo del riuso e della eliminazione di una deleteria interferenza costituita dallo scarico a mare dei reflui. Il progetto sperimentale presentato dall’Ente Parco ed accolto con soddisfazione dalla Regione Puglia, rappresenta una soluzione innovativa ed unica per il contrasto agli incendi, attraverso i  reflui depurati, in particolare in un’ area sensibile quale quella di Santa Cesarea Terme.

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La Regione ha concesso un finanziamento pari a 1,7 milioni di euro attingendo da fondi regionali e comunitari. La strategia del Parco, premiata dalla Giunta Regionale è stata spiegata con grande soddisfazione  dall’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Giannini e dal vicepresidente della Giunta Regionale ed assessore alla Protezione Civile, Antonio Nunziante, nel corso di una conferenza stampa tenutasi i giorni scorsi a Bari, a cui hanno partecipato il presidente del Parco ing. Nicola Panico e il Sindaco del Comune di S. Cesarea Terme dott. Pasquale Bleve.

Prima di questo progetto, le acque utilizzate per lo spegnimento delle fiamme erano approvvigionate da falde acquifere preziose per il nostro territorio già povero di acqua o attraverso  attingimento dalle scorte della Calabria, della Campania e del Molise.

Oggi grazie al lavoro dell’Ente Parco, ed a questa strategica innovazione, destinata a far scuola ed essere replicata come best practice in tutto il mondo, le acque provenienti dal depuratore di Santa Cesarea, sino ad ora sversate in mare, saranno ulteriormente affinate e serviranno ad alimentare un serbatoio in pressione direttamente collegato con una rete idrica agli irrigatori. Un importantissimo progetto, quello dell’Ente Parco, che permetterà di raggiungere una serie di obiettivi in termini di impianti e tutela delle acque, sin ora biasimati anche in sede Europea.

Ma non solo allineamento al Piano di Tutela delle Acque ,ma anche azione preventiva agli incendi giacché gli irrigatori creeranno attorno alla zona boschiva di Santa Cesarea, altamente a rischio per la frequenza degli incendi prossimi ai centri abitati, una fascia di pineta con funzioni di tagliafuoco, costantemente bagnata, che farà da ostacolo al propagarsi delle fiamme che generalmente derivano dai pascoli. Ci sarà poi la possibilità che i soccorritori ( Vigili del Fuoco, Carabinieri e Arif ) attingano direttamente dai bocchettoni dell’impianto che sarà costruito vicino al depuratore.

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