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Sanita', Tricase

QUANDO IL PAZIENTE RICORDA L’UMANITA’ DEI MEDICI. COSI’ E’ ALL’OSPEDALE DI TRICASE

Chi l’ha detto che per curarsi bisogna recarsi sempre al Nord? Non c’è neppure un’isola felice, o almeno non preoccupante, nella Sanità organizzata nel Mezzogiorno? La risposta sembra scontata, corroborata dalle cronache quotidiane che puntualmente, immergendoci in ospedali, cliniche e studi medici, suscitano gli stessi sentimenti che provava Alberto Colombo, impersonato da Claudio Bisio, nella pellicola “Benvenuti al Sud”: diffidenza e disperazione nel calarsi in una realtà in certi settori arretrata.

E invece no. Anche al Sud si coltiva un fiore chiamato “speranza”, e se ne vedono altri, chiamati “competenza” e “umanità”. L’ospedale religioso “Cardinale Giovanni Panìco” (attenzione: l’accento è sulla terza vocale), sito a Tricase, diretto da suor Margherita Bramato, è un esempio in controtendenza della Sanità dell’Italia meridionale. Ne abbiamo spesso raccolto testimonianze, ma una ci ha spinto a scomodare i caratteri delle nostre pagine. Proponiamo quella della signora Maria Teresa Fanciullo, una briosa e solare donna di Giorgilorio, che è stata costretta al ricovero al “Panìco” da un voluminoso aneurisma dell’arteria splenica all’ilo.

La paziente era interessata anche da calcolosi renale a stampo. Maria Teresa è affetta dal morbo di Crohn, malattia dell’intestino che, oltre alla perdita di peso, può cagionare complicazioni ad altri organi e ad altri apparati. Patologia che non può essere guarita tramite farmaci né attraverso terapia chirurgica, ma su può solo controllarne i sintomi. A luglio, a Bologna, alla donna è stato diagnosticato il malfunzionamento del rene sinistro.

Le è stato consigliato il bombardamento dei calcoli, ma questa misura si è rivelata vana. Inutile si è dimostrata anche l’applicazione di uno stent. Il rene ha attraversato uno stato di sofferenza, la tomografia assiale computerizzata (la cosiddetta tac) ha fatto scoprire un aneurisma all’arteria splenica, sicché è stato necessario l’intervento chirurgico. Ai primi di ottobre Maria Teresa è stata ricoverata al “Panìco”, lì è stata sottoposta all’operazione volta a bloccare l’aneurisma….Continua a leggere su www.loscorretto.it

Si ringrazia la redazione de LoScorretto.it per la gentile concessione.

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