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Acqua, Acquedotto Pugliese, Consumatori, Salento, Tricase

POCA ACQUA NEL CAPO DI LEUCA E A TRICASE, LO SPORTELLO DEI DIRITTI VALUTA AZIONE COLLETTIVA

Se i due enti non dovessero prendere atto di queste richieste, stiamo valutando di avviare già a partire da settembre, un’azione collettiva in favore di tutta l’utenza interessata dal problema.

TRICASE – Si susseguono da tempo le segnalazioni allo “Sportello dei Diritti”di profondi disagi da parte dell’utenza del Capo di Leuca a causa di disservizi della fornitura idrica da parte di Acquedotto Pugliese.

In alcune zone, in particolare in diverse aree del Comune di Tricase, da mesi, dalle ore serali e per tutta la notte, la società interamente partecipata dalla Regione Puglia continua a ridurre la pressione al minimo, tanto – come ci viene segnalato da uno dei cittadini che ci ha contattati – «da mandare in blocco la caldaia a metano costringendoci a fare la doccia fredda ed altri disagi, salvo acquistare e collegare una pompa autoclave, con consumo di energia elettrica ed aggravio delle spese».
Il tutto mentre resta invariato il costo della fornitura idrica. In tal senso, se è pur vero che risulta che l’azienda stia realizzando opere d’intervento sulle condotte, tuttavia ciò non giustifica anche i lamentati pregiudizi economici in capo alle famiglie interessate che, oltreché subire la perdurante disfunzione, devono patire anche il pagamento degli stessi costi di coloro che usufruiscono di un servizio normale.

Quindi, per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di una situazione non più tollerabile che richiede un immediato intervento dei vertici dell’AQP e della Regione Puglia per accelerare le opere ai fini del ripristino della normale erogazione del flusso idrico, mentre nel frattempo si riducano sensibilmente le tariffe per tutti coloro che continuano a subire il disservizio.

Se i due enti non dovessero prendere atto di queste richieste, stiamo valutando di avviare già a partire da settembre, un’azione collettiva in favore di tutta l’utenza interessata dal problema.

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