Economia, Europa, Nardò

PORSCHE INVESTE 60 MILIONI DI EURO A NARDO’ E LA FERRARI? 27 MILIONI DI EURO A MONTEZEMOLO.

Saranno realizzate due nuove piste, un centro medico, una postazione dei Vigili del Fuoco ed un eliporto. Il numero degli impiegati aumenterà del 30%

Porsche costruirà due nuove piste di collaudo nel suo centro sviluppo di Nardò (Lecce), di cui è proprietaria dall’aprile 2012. L’investimento è quantificato in circa 60 milioni di euro ed aumenterà del 30% il numero totale degli impiegati, che oggi si attesta a 110 unità. L’annuncio è stato fornito da Malte Radmann, direttore generale di Porsche Engineering, intervenuto nel corso di una conferenza stampa organizzata ieri a Bari. L’azienda tedesca pensa di ultimare i lavori nel 2015 e si dedicherà alla

costruzione di due nuove piste, all’allestimento di un centro di sicurezza con un centro medico, di una postazione dei Vigili del Fuoco e di un eliporto, da inserire nella rete regionale dell’elisoccorso

Il centro sviluppo è finito nelle mani di Porsche dopo essere stato messo in vendita dalla società Prototipo Spa, che a sua volta ne era entrata in possesso nel 1999 (Fiat ne era proprietaria dal 1975). Porsche Engineering acquisì Nardò in virtù del clima particolarmente favorevole e del ridotto indice di piovosità, ragion per cui è utilizzabile su tre turni ogni giorno della settimana. L’impianto misura un totale di oltre 700 ettari ed offre un circuito lungo ben 6.2 chilometri, sul quale vengono effettuati test di maneggevolezza.

Sono previsti anche 40 chilometri di percorsi fuoristrada, centri prova per le omologazioni, 16.000 metri quadrati di officine e percorsi per la verifica della rumorosità, oltre ovviamente all’anello per i test ad alta velocità: è lungo 12.5 chilometri, si compone di quattro corsie (la carreggiata è larga un totale di 16 metri) e restituisce una inclinazione variabile dal 4 % al 22.5 %, tale da compensare la forza centrifuga fino a 240 km/h.

 

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