Agricoltura, Economia, Lavoro, MoVimento 5 Stelle, Salento

PREFETTO CI ASCOLTI, 3 CONSIGLIERI COMUNALI DEL M5S CHIEDONO LA RIAPERTURA PER GLI AMBULANTI DI STRADA

SALENTO – Con una nota pec indirizzata al Prefetto di Lecce, Dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Francesca Sodero (Tricase), Francesco Ciardo (Gagliano del Capo) e Antonio Orlando (Corsano) chiedono la ripresa delle attivita’ per i commercianti ambulanti che effettuano la vendita mediante posizionamento di bancarelle su strada.

Lo fanno, evidenziando nella missiva, una faq presente nel sito del Governo Italiano #iorestoacasa.

Il Prefetto nei giorni scorsi, con una nota fatta pervenire ai Sindaci dei comuni salentini stabiliva che: “alla luce di ulteriori approfondimenti in merito all’attività di commercio su aree pubbliche a posto fisso o in forma itinerante, con l’entrata in vigore del D.P.C.M. del 10 aprile 2020 è da ritenersi consentita unicamente la vendita di generi alimentari nelle aree mercatali appositamente individuate, con esclusione di quella ambulante effettuata mediante posizionamento di bancarelle su strada. 

Di fatto il Prefetto impedisce all’improvviso e senza specificarne il motivo l’attivita’ di tutti i commercianti ambulanti che effettuano la vendita mediante posizionamento di bancarelle su strada.

“Riteniamo – dichiarano i consiglieri – che sia fondamentale tutelare il principale sbocco commerciale delle piccole aziende agricole locali che diversamente rischiano un veloce fallimento. Oggi più che mai – concludono – vanno tutelate le produzioni locali e il commercio di prossimità, certamente assicurando le condizioni di sicurezza previste dalle norme.”

Di seguito la lettera dei consiglieri comunali:

Eccellenza illustrissima,

in qualità di consiglieri comunali siamo venuti a conoscenza della Vostra nota indirizzata in data 23 aprile u.s. ai Sindaci e Commissari della Provincia di Lecce, con cui si rappresentava che “è da ritenersi consentita unicamente la vendita di generi alimentari nelle aree mercatali appositamente individuate, con esclusione di quella ambulante o effettuata mediante posizionamento di bancarelle su strada”.

Ebbene, non ci è dato riscontrare tale divieto nel dettato del DPCM del 10 aprile 2020 e, in particolare, per quanto attiene alla vendita diretta dei prodotti agricoli da parte delle imprese agricole, ciò ci appare per di più confliggere con la faq presente sul sito istituzionale del Governo consultabile al seguente link http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa, sotto l’argomento

“AGRICOLTURA, ALLEVAMENTO E PESCA”, con il seguente contenuto:
DOMANDA: Sono un’impresa agricola autorizzata alla vendita diretta in azienda situata in un piccolo Comune rurale di circa 1.500 abitanti. Le limitazioni imposte agli spostamenti delle persone tra Comuni impediscono ai miei clienti di raggiungere lo spaccio aziendale. Posso proseguire la mia attività organizzando un punto vendita in un Comune diverso da quello in cui è situato il centro aziendale, assicurando comunque il rispetto delle norme igienico sanitarie?

RISPOSTA: Sì, previa comunicazione al comune in cui si intende esercitare la vendita ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del decreto legislativo n. 228 del 2001, fermo restando che i luoghi in cui si svolge tale attività siano adeguatamente organizzati per assicurare il distanziamento sociale previsto dalle relative prescrizioni sanitarie.
Alla luce di quanto sopra, chiediamo cortese riscontro alla presente, per comprendere se vi sia stato un fraintendimento o se la Vostra nota si fonda su altri atti, provvedimenti, circolari, etc, a noi non noti.

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