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Cronaca

PRESENZA DI FIPRONIL NELLE UOVA, ALCUNI SUPERMERCATI RITIRANO IL PRODOTTO E INVITANO A NON CONSUMARLE.

SALENTO – Si sta diffondendo in modo virale su facebook  whatsApp la foto di un cartello che invita i clienti di un noto supermercato del Salento a non consumare le uova di un’azienda locale avente n. di lotto dal 12.09.2017 al 21.09.2017. 

Chiunque le avesse acquistate e’ invitato a non consumarle e a restituirle presso uno dei punti vendita presenti sul territorio.

Il campione di uova e’ risultato positivo al Fipronil.

L’unico lotto sotto la lente di ingrandimento è quello indicato sul cartello e non altri in cui non è stata riscontrata alcuna contaminazione.

Il limite consentito di Fipronil è 0,005 mg/kg, mentre la dose tossica per l’uomo è 0,72 mg/kg. La dose trovata sul campione positivo corrisponde a 0,080 mg/kg (16 volte superiore al limite consentito e 9 volte inferiore alla dose tossica), con un margine d’errore della prova di più o meno 0,041.

Cos’è il Fipronil

Si tratta di un insetticida usato in veterinaria contro i parassiti degli animali domestici e il cui impiego è vietato negli allevamenti di animali della catena alimentare in tutta l’Unione europea.

Fipronil è il nome commerciale del fluocianobenpirazolo, una sostanza chimica termostabile (non viene cioè alterata dalla temperatura di cottura) usata in genere per abbattere pulci, pidocchi, zecche e acari degli animali domestici come principio attivo in prodotti commerciali a una concentrazione di circa 9.8%.

La sua caratteristica è che consiste in un insetticida ad ampio spettro e a lenta efficacia (l’insetto avvelenato non muore all’istante) che ostacola le attività del sistema nervoso centrale degli insetti impedendo il passaggio degli ioni cloruro tramite il recettore del GABA e il recettore del Glut-Cl. Questo processo provoca un’ipereccitazione dei nervi e dei muscoli degli insetti contaminati che si trasformano poi “untori” per tutta la loro colonia.

Gli effetti del Fipronil

È un insetticida blando e secondo l’Organizzazione mondiale della sanità “moderatamente tossico” e, se assunto in piccole quantità, i suoi effetti possono essere dolori addominali, nausea e vomito. In quantità maggiori, può provocare danni ai reni, al fegato e alla tiroide. Si tratta comunque di sintomi che nelle forme meno gravi sono reversibili una volta terminata l’esposizione alla sostanza.

La reale intossicazione, insomma, avverrebbe solo con l’assunzione di quantità elevate. In questo caso, il medico consiglierà di usare una lavanda gastrica, un purgante salino o carbone attivo.

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