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Cronaca, Salento

PRETENDE DI VIAGGIARE GRATIS E AGGREDISCE L’AUTISTA DEL BUS

Quando l’arroganza e la prepotenza la fanno da padrona puo’ succedere di tutto. Puo’ succedere che un giovane studente dall’aria spavalda si senta autorizzato ad avere la pretesa di viaggiare gratis  senza esibire alcun titolo di viaggio, non considerando la variabile dell’autista che controlla il tagliando.

Parte da qui una discussione che vede protagonisti un conducente e un giovane studente di Trepuzzi con il primo che invita il seconto a scendere dal bus, dapprima con modi gentili e successivamente cercando di accompagnarlo verso l’uscita sempre con modi garbati.  A questa sollecitazione il giovane reagisce con uno spintone deciso che fa cadere fuori dal pulman l’autista rendendo necessario l’intervento dei sanitari del 118 che hanno accompagnato quest’ultimo presso il Pronto Soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce per i controlli del caso. Per fortuna a parte qualche lieve escoriazione nessuna conseguenza.

Quando l’arroganza e la prepotenza la fanno da padrona puo’ succedere di tutto. Puo’ succedere che un giovane ragazzo si senta davvero onnipotente al punto da far pubblicare su un quotidiano  il biglietto obliterato spacciandolo per quello vero cadendo in palese contraddizione pensando cosi’ di essersi giustificato e anzi passando quasi per vittima. E puo’ succedere che tutti in qualche modo si sentano autorizzati a giustificare se non avallare il comportamento del furbetto di turno.

Ed e’ quello che succede tutti i giorni  in una societa’ malata ormai allo sbando in cui si evidenzia in modo allarmante il disagio sociale, morale e culturale di cui soffre la gioventu’ d’oggi. Bisognerebbe cercare di analizzare le cause di un malessere inquietante e per fortuna ancora non devastante che sta rovinando le nuove generazioni accompagnato dalla violazione e dalla corruzione dell’integrita’ morale che rende i giovani d’oggi sfiduciati, irriverenti e senza rispetto per i piu’ semplici valori tradizionali.

Tornando ai fatti,  i biglietti vengono obliterati si, ma sui Pulman delle societa’ pubbliche e non su quelli delle societa’ private che coprono quella linea per conto delle prime, a bordo dei quali non ci sono macchinette obliteratrici.

Il motivo del contendere e’ proprio su questo punto. Come poteva il ragazzo avere il biglietto obliterato se a bordo del bus le macchinette non c’erano? Il biglietto era gia’ usato? Ragion per cui l’autista invita cortesemente il giovane a scendere.

E’ voce ricorrente che piu’ di un utente approfitti di una disfunzione, se cosi vogliamo chiamarla delle macchinette obliteratrici montate sui pulman delle aziende pubbliche. Queste macchinette non riconoscono nessun codice a barre o altro essendo meccaniche, non dispongono di lettore ottico,  di conseguenza pare che con un biglietto si possa obliterare piu’ e piu’ volte.

Le macchinette producono un piccolissimo taglio quadrato in basso a sinistra del biglietto. Lo stesso biglietto opportunamente ritagliato o meglio rifilato viene obliterato il giorno dopo e il giorno dopo ancora.

Capite bene che questa tecnica, se vera e’ causa di numerosi mancati introiti nelle casse delle aziende a partecipazione pubblica che faticano a tenere i conti in ordine. E la domanda a questo punto sorge spontanea chi controlla chi e cosa?

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