• Tricasenews.it è ancora in fase di aggiornamento, vi chiediamo un po' di pazienza qualora dovessero presentarsi rallentamenti o difficoltà nella navigazione. Grazie!
Ambiente, Puglia

PUGLIA, IL MINISTERO AMBIENTE AUTORIZZA ALTRE TRIVELLAZIONI IN ADRIATICO

PUGLIA – Le concessioni d80, d81, d82, d83 FR GP della Global Petroleum Limited d’Australia.

La d80 e’ stata appena approvata ed e’ quella rossa, la seconda da sinistra. Le altre sono ancora in via di approvazione.
Tutte le concessioni attorno alla Puglia, Calabria e Sicilia.  Quelle della Global Petroleum Limited sono in giallo.
Il giorno 31 Agosto 2017, oltre all’airgun a 13 miglia da Santa Maria di Leuca, sono state approvate altre crociere sismiche, cioe’ airgun, al largo della costa adriatica della Puglia.

La concessione e’ la d 80 FR GP, anche questa come la d 89 FR GP lungo uno dei litorali piu belli d’Italia.

I comuni interessati sono Giovinazzo, Bari, Fasano, Mola di Bari, Monopoli, Brindisi, Ostuni, Molfetta, Carovigno, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Polignano a Mare.

Alcune di queste, lo sappiamo, sono note in tutto il mondo. Ma che importa, trivelliamole!

La cosa che mi fa strano e’ che questa volta la casa madre della ditta che andra’ a fare la crociera sismica si chiama Global Petroleum Limited, ma ha sede in Australia, preso la Toowong Tower Level 5, 9 Sherwood Road Toowong, QLD 4066.

Il legale italiano e’ lo stesso della Global Med della d 89 FR GP, sempre tale Turco, in viale Rossini 9 00198 Roma.

Come sono collegate la Global Med di Santa Maria di Leuca, con sede in Colorado, e la Global Petroleum Limited di Bari con sede in Australia? Si tratta di un caso fortuito di un legale super specializzato in trivelle che si occupa di due ditte? Si tratta di un caso di scatole cinesi? E chi lo sa.

Da internet sappiamo che la Global Petroleum Limited ha un CEO che si chiama Peter Hill, e che e’ quotata sulla borsa minore di Londra, la Alternative Index Market (AIM) e presso la borsa d’Australia.

“Alternative” in AIM significa che i rischi sono maggiori, perche’ queste sono ditte piccole. Le azioni in questo momento valgono… 2 pence nel Regno Unito e 3 centesimi in Australia.  Proprio una ditta florida!

Come sempre, anche qui, secondo il nostro ministero, non ci sono impatti su niente. Siamo “a notevole distanza dalla costa e dagli habitat analizzati” e quindi… tuttapposto!!

Come dire, siccome siamo a mare, nessuno vede, sente o soffre! Vuoi mettere la cena a Polignano a mare con veduta trivelle!!

Come nella d89 FR GP di cui abbiamo parlato pochi giorni fa, il decreto ministeriale della d80 FR GP e’ una farsa.

Anche qui ci sono state “numerose osservazioni”.  Ma, nel caso in cui sono state sfavorevoli “qualora pertinenti” sono stati“contro-dedotti e debitamente considerati”.

Cioe’ qualsiasi cosa il pubblico, la regione Puglia, i comuni interssati, abbiano potuto obiettare, loro hanno trovato il modo per approvare lo stesso.

Ma sono un ministero o degli spin doctor? Mistero. Sono solo degli incoscienti per quel che mi riguarda.

Cosa vogliono fare qui? Lo stesso che vogliono fare a Santa Maria di Leuca: registrazione di linee sismiche con arigun lungo un tracciato di 265km in due dimensioni. Potranno anche fare indagini sismiche in tre dimensioni.

Anche qui l’area e’ grande – circa 745 chilometri quadrati, giusto un po al di sotto del limite di 750 chilometri quadrati. E anche qui la d 80 FR GP e’ parte di un mosaico di almeno altre tre concessioni marine, la d 81, d 82, d 83 FR GP per un pezzo di mare largo giusto un po’ meno di 3,000 chilometri quadrati.

Come sempre, fanno quattro istanze per star dentro alla legge. Ma alla fine gli stiamo regalando 3,000 chilometri quadrati. L’area della Valle D’Aosta, per fare un raffronto e’ di 3200 chilometri quadrati.

La d80 FR GP si trova a 35 miglia dal posidonieto San Vito Barletta e a 35 miglia da Monopoli.

Le prescrizioni sono anche qui, patetiche.

Coordinare con l’ISPRA un “cronoprogramma di effettuazione delle prospezioni”,  elenco dei fermi di pesca, delle traiettorie che si vogliono compiere, e anche qui niente spari nelle zone di ripopolamento, o durante il periodo di deposito delle uova e della riproduzione dei pesci, ma specificando pesci di interesse “commerciale”.

Come gia’ notato, ma se questo airgun non ha effetti negativi, lasciamoli sparare dappertutto, no? Anche sulle uova, anche nelle zone di ripolamento, anche nel periodo di accoppiamento. Non e’ stato lo stesso ministero a dire che non ci sono effetti

La cosa scioccante e’ che vogliono queste informazioni per essere sicuri che … non ci siano in contemporanea piu’ navi a fare airgun nello stesso tempo nella stessa zona!

Ho dovuto rileggere due volte perche’ non ci potevo credere.

Sara’ il far west degli spari da airgun!
Poveri pesci.

Anche qui presa dati 60 giorni prima degli spari, dopo, durante. Anche qui il personale dovra’ essere “altamente specializzato” per il “monitoraggio acustico passivo“, ci vorranno team leader, con curriculum che dovra’ accertare una “spiccata familiarita’ con i cetacei presenti nell’area di indagine”. 

Non so che dire, ma se fossi io un personaggio altamente specializzato, mi rifiuterei di partecipare in queste campagne di morte.

Anche qui zone di sicurezza, rapportini settimanali scritti in italiano, ricerche bibliografiche, dati resi pubblici, comunicazione con le capitanerie di porto.

Anche qui misure di sicurezza per “minimizzare il rischio di versamento accidentale di oli, carburanti, sostanze tossiche ed inquinanti e liquidi in generale”.

Anche qui se trovano materiale archeologico dovra’ essere notificata la Soprintendenza archeologica della Puglia

Sono tutti blabla per far finta, ma tutti sappiamo che non servono a niente. Alla fine saranno spari di airgun lungo 250 chilometri, ogni 5-10 secondi incessantemente e con valori di rumore spesso intollerabili per la vita marina.

Anche qui saranno quelli della crociera sismica di Toowong, Australia a decidere i “valori soglia di rumore oltre il quale possono verificarsi disturbi comportamentali” e “danni fisiologici”. 

Che scandalo, veramente. Lasciare a chi fa il danno decidere quale sia la soglia del danno e non essere neanche capaci di sapere fissare una soglia decibel oltre la quale non si puo’ andare. Grazie che quelli vogliono venire in Italia a ottimizzare il profitto per gli investitori. Gli facciamo fare tutto quello che vogliono!

E poi, zitti zitti, alla fine proprio, quando uno non ce la fa piu’ a leggere tanta stoltezza compare pure questo:
durante la fase di attraversamento di aree sensibili, quali le zone di tutela biologica mantenere sempre tutte le attrezzature disattivate”
Ehh? Cioe’ questi qui potranno passare con le loro navi airgun in mezzo alle zone di tutela biologica? Ma allora che ce le abbiamo a fare?  

Siamo proprio sicuri che spegneranno tutto?Firmato: Gianluca Galletti e Dario Franceschini.

E allora decido di leggere un po fra i vari comunicati stampa della suddetta Global Petroleum Limited d’Australia. Mi imbatto in cose interessanti.

Intanto dicono di voler rispettare le “culture indigene” ed offrire opportunita’ di lavoro a chi sta vicino alle loro trivelle. Mmh. Ma se uno vuole invece il lavoro del turismo, della pesca, della bellezza e non delle loro trivelle? Sopratutto, se cosi fosse perche’ dicono ai loro investitori che

..a number of appeals have been launced agianst the two environmental decrees by a mixture of local and urban authorities, and by special interest groups. Global is taking the necessary steps to oppose the appeals. The Company understands that local authorities have recently appealed against other environmental decrees in the Southern Adriatic, and that these appeals have been rejected by the competent legal tribunal. 

Cioe’ dicono che la gente si e’ opposta alle loro trivelle in Adriatico ma che loro si opporranno. Dov’e’ il rispetto delle culture indigene qui?

Se uno ti dice che non ti vuole, e si parla di “mixture of local and urban authorities” cioe’ enti locali e urbani, fra cui anche la regione Puglia!, che diritto hai tu di persistere, diabolicamente parlando?

Il rispetto delle culture indigene significa che uno ti dice no e tu te ne vai, no?

Ma, come detto, se i nostri governanti sono capiscono proprio che il mare di Puglia — come il resto dei mari e delle colline e delle campagne d’Italia — non e’ fatto ne’ per crociere sismiche, ne’ per trivelle in terra, perche’ mai questi affaristi di Littleton, Colorado o di Toowong, Australia dovrebbero avere a cuore le sorti del *nostro* paese?

Non ci sono parole.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *