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Salute

PUGLIA – PRONTI 400 MILIONI PER LA MEDICINA TERRITORIALE.

di Roberta Grima

PUGLIA – 400 milioni in arrivo alla sanità pugliese. Lo conferma il direttore del dipartimento salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, che spiega come gran parte di queste risorse sarà impiegata per la medicina territoriale, con l’effetto di una migliore riorganizzazione ospedaliera.

“Si tratta di fondi FERS – ha aggiunto il manager – che serviranno al riordino ospedaliero; questo, prevedendo la trasformazione di alcuni nosocomi in centri ambulatoriali, dovrà destinare somme per la strutture del territorio, attrezzandole di arredi, strumentazione, per tutte quelle prestazioni, che si possono fare fuori da un nosocomio, si da poter dare risposte ai cittadini sul territorio, evitando, laddove possibile, di affollare i pronto soccorso e i reparti degli ospedali, che resteranno tali, come il Vito Fazzi. “Il sistema di finanziamento – ha aggiunto gorgoni – sarà organizzato a sportello, ogni Asl cioè, presenterà dei progetti che intende realizzare e quelli stessi verranno poi finanziati dai fondi, tramite la Regione”. Dunque l’azienda sanitaria che presenterà più piani di investimento, riceverà maggiori risorse, che pertanto non verranno assegnate a pioggia su tutte le Asl, saranno invece assegnate alle aziende più volenterose, pronte a “fare”.

Su questo punto si è già discusso a Bari tra i manager delle Asl pugliesi e i vertici della Regione, che hanno messo a punto anche il nuovo assetto organizzativo per quanto riguarda la normativa 161, relativa ai turni del personale sanitario. 

“La prossima settimana – ha dichiarato Gorgoni – ci sarà un provvedimento regionale, che detterà le direttive sul modello organizzativo di turnazione del personale sanitario, alla luce degli incontri che ogni direzione delle Asl, farà con le organizzazioni sindacali.”

Il 27 novembre scorso infatti, Gorgoni aveva incontrato i rappresentati regionali delle sigle sindacali, che avevano mostrato in quell’occasione, le difficoltà serie in alcuni reparti ospedalieri, di adeguarsi alla normativa, che prevede 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. Difficoltà dovute alla mancanza di medici e infermieri sufficienti.

Da qui l’esigenza di un tavolo tecnico in ogni singola azienda ospedaliera, per fare il punto dei vari presidi, con l’intento di trovare un accordo tra Asl e sindacati, che dovrà essere raggiunto entro domani, per dare possibilità a Gorgoni, di emanare il provvedimento regionale.

Fonte: Roberta Grima – www.sanitasalento.net

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