Salento, Salute, Sanita'

QUARANTA CASI DI MORBILLO NEL SALENTO, ANCHE 4 BAMBINI

SALENTOFocolaio importante di morbillo in Salento.

Sono coinvolti anche neonati, quelli che purtroppo possono sviluppare complicanze con una maggiore probabilità.

Le coperture nei bambini attualmente sono ottime nella nostra regione. La criticità è rappresentata da giovani adulti non vaccinati e suscettibili al morbillo (senza pregressa immunizzazione “naturale”).

I giovani adulti devono essere vaccinati contro il morbillo! La vaccinazione è gratuita! Quante volte bisogna ripeterlo che il morbillo non è una malattia banale e che anche gli adulti possono manifestare la malattia in forma grave? Oltre che rappresentare una fonte di contagio per i neonati che non possono essere vaccinati prima dei 13 mesi?”

Questo il grido di allarme lanciato sulla pagina facebook vaccinarsinpuglia. A gennaio 2020 sono già saliti a quota 40 i casi di morbillo nella sola area del nord leccese, altri risultano nel Brindisino e nel Tarantino.

Tanti i Pediatri che in questo periodo stanno sollecitando la vaccinazione per i piu’ piccoli in modo da metterli al riparo dal pericolosissimo incrocio tra virus influenzale e morbillo.

Il direttore del servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Asl di Lecce, Alberto Fedele spiega: “stiamo facendo il punto della situazione”. “I casi più lievi sono trattati a domicilio mentre altri casi con complicanze sono stati ricoverati”. L’obiettivo è “spezzare la catena di trasmissione attraverso la chiamata attiva e l’invito a tutti i soggetti che non hanno avuto la malattia o che non si sono vaccinati, a fare la vaccinazione a prescindere dall’età”.

“Il richiamo – prosegue Fedele – è valido anche per gli operatori sanitari per immunizzare anche loro: il problema della vaccinazione degli operatori sanitari è delicato”. Per quanto riguarda i quattro bambini ammalati, aggiunge, “due erano troppo piccoli per essere vaccinati, e a loro la malattia è stata trasmessa dai genitori che non erano immuni; mentre gli altri due non erano stati vaccinati per convincimenti dei genitori”. “Temevamo il caso di un quinto bambino – precisa – ma è stato accertato che non si tratta di morbillo”. Il focolaio, prosegue, è “dovuto ad un accumulo di soggetti che non si sono vaccinati o che non hanno avuto da giovani il morbillo e quindi non ne sono immuni”. Il vaccino, adesso, con la “legge Lorenzin, è obbligatorio per i ragazzi fino ai 16 anni”.

Fonte notizia: Ansa

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