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Attualità, Consumatori

QUINTALI DI POSTA DA RECAPITARE, PARTE UN ESPOSTO

 UilPoste e Adoc si appellano all’Agcom.

“Corrispondenza a giorni alterni e tagli ai portalettere stanno generando ritardi inaccettabili nelle consegne e lamentele dell’utenza”

 Tonnellate di corrispondenza in giacenza nei Centri Postali in attesa di essere consegnata.

Un esposto all’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, è stato inviato nelle scorse ore dalla segreteria provinciale della UIL e di UILPOSTE, la categoria che rappresenta i lavoratori postali, unitamente all’Associazione per la difesa dei consumatori ADOC di Lecce.

Nell’esposto, si denunciano una serie di problematiche riguardanti il servizio di recapito postale e i tagli effettuati nell’ultimo periodo dall’azienda Poste Italiane al numero di portalettere nella provincia di Lecce, con conseguenti disagi per l’utenza.

“Già dal 2015 – si legge nella lettera a firma del segretario Salvatore Giannetto (Uil), Oreste Amante (UilPoste) e Alessandro Presicce (Adoc) – Poste Italiane sta implementando la nuova organizzazione del recapito della corrispondenza denominata “a giorni alterni”. Ad aprile scorso, tuttavia, la UilPoste nazionale aveva evidenziato le anomalie e le incongruenze di tale nuova delibera aziendale rispetto al mandato ricevuto da Agcome ed il disallineamento rispetto alla direttiva europea 97/67/CE. Dal mese di agosto, inoltre, questo provvedimento è stato implementato sul territorio salentino con il conseguente taglio di personale da adibire al recapito ed il considerevole aumento di carico di lavoro e competenza territoriale per ogni lavoratore portalettere. Sin dai primi giorni, infatti, si è evidenziata l’impossibilità e l’insostenibilità di tale progetto riorganizzativo aziendale in quanto i nuovi carichi di lavoro non consentivano e non consentono il rispetto dei parametri di qualità del servizio né tantomeno gli impegni derivanti dalla normativa vigente in materia di erogazione del servizio universale”.

Numerose le criticità evidenziate dal sindacato nell’esposto. “Reiterate e quotidiane – segnalano Giannetto e Amante – sono le proteste dei cittadini che non ottengono un servizio adeguato; lunghe le code di utenti arrabbiati agli sportelli degli uffici per reclamare la consegna di bollette e fatture ormai scadute da tempo; ricorrenti i reclami di destinatari di corrispondenza tracciata che online riscontrano la lunghissima giacenza della corrispondenza nei Centri Postali senza avere la possibilità di ottenerne la consegna”.

Il 13 novembre scorso, la UILPOSTE di Lecce ha inviato alle varie strutture aziendali regionali un’ulteriore nota di allarme per segnalare l’emergenza recapito in provincia di Lecce. Nota in cui si denunciava uno stato di paralisi del settore con quintali se non tonnellate di corrispondenza giacente presso i Centri Postali in attesa di poter essere recapitata. “A tale nota purtroppo ad oggi – spiega il segretario del sindacato di categoria, Amante – nessun cenno di riscontro mentre il servizio langue ed il cittadino/utente continua impotente ad aspettare che la propria corrispondenza gli possa essere prima o poi recapitata”.

La situazione, secondo Uil, UilPoste e Adoc, sta assumento dimensioni preoccupanti ed a poco valgono gli accorgimenti tampone che giorno per giorno vengono messi in atto nel tentativo di arginare una deriva in cui sta scivolando il servizio di recapito “che ha la necessità – viene sottolineato nella lettera – di interventi strutturali ed organizzativi che possano garantire il servizio postale nei termini previsti e per cui codesta Autorità ha il diritto/dovere di vigilare”.

In caso di mancato riscontro alla missiva, inviata per conoscenza anche i vertici di Poste Italiane ai vari livelli, le organizzazioni sindacali si attiveranno, ognuna per le proprie competenze, nelle sedi opportune per la soluzione del disservizio evidenziato. L’ADOC in particolare predisporrà denuncia (mod.P/AGCOM) per la violazione della normativa di settore da parte di Poste Italiane, quale fornitore di servizio postale, per il mancato rispetto degli standard qualitativi previsti dal servizio universale.

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