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Reddito energetico. M5S: “Con approvazione del Regolamento regionale finalmente la misura diventa realtà”

PUGLIA – “Il reddito energetico sta finalmente per diventare realtà dopo l’approvazione del regolamento regionale che regola il funzionamento della misura. Parliamo di uno dei punti chiave del percorso intrapreso per l’ingresso in Giunta: una proposta innovativa voluta dal M5S che mette insieme una misura di contrasto alle povertà e strumenti incentivanti per lo sviluppo delle energie rinnovabili, rendendo i cittadini non solo fruitori, ma anche produttori di energia, con notevoli risparmi sui costi delle bollette e con la creazione di nuovi posti di lavoro.

Siamo orgogliosi che grazie al nostro lavoro e a quello dell’assessore allo Sviluppo Economico Delli Noci, che ringraziamo, dopo due anni la legge avrà finalmente una concreta applicazione. La Puglia dopo essere stata la prima regione in cui è stata approvata la legge per la sua istituzione, grazie all’ex consigliere regionale Antonio Trevisi, sarà presto anche la prima regione in cui la misura sarà attuata.

Con questo importante passaggio, sarà possibile arrivare in tempi celeri alla pubblicazione del bando”. Così la capogruppo del M5S Grazia Di Bari, l’assessora al Welfare Rosa Barone e i consiglieri regionali Cristian Casili e Marco Galante in seguito all’approvazione in Giunta del regolamento che disciplina l’attuazione della Legge Regionale 42/2019 “Istituzione del Reddito Energetico”.

Il reddito energetico prevede la concessione di contributi regionali per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, sulle coperture delle case dei cittadini. Una volta attivata la misura, l’utente beneficiario avrà l’obbligo di sottoscrivere una convenzione con il GSE per l’attivazione del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta dagli impianti e di cedere alla Regione gli eventuali crediti maturati nei confronti del GSE in ragione del servizio di scambio sul posto.

“Il regolamento disciplina, in particolare, i requisiti per le utenze domestiche e condominiali che potranno accedere ai contributi regionali. Le richieste di accesso al beneficio saranno istruite in ordine temporale di presentazione e subordinate al conseguimento di un punteggio minimo. Con riferimento alle utenze domestiche, è stabilito che possono accedere alla misura le persone fisiche, titolari di utenze residenziali domestiche che, con riferimento all’intero nucleo familiare, abbiano un ISEE corrente non superiore a 20.000 euro. Inoltre, saranno privilegiati in fase di assegnazione dei punteggi, i nuclei familiari in condizioni di disagio socio-economico in base al valore dell’indicatore ISEE, i nuclei familiari più numerosi e in cui sono presenti soggetti affetti da invalidità o handicap, gli anziani e le giovani coppie. Per tutte le tipologie di utenza, sono attribuiti punteggi premiali al fine di valorizzare gli interventi di efficientamento energetico e di rimozione e smaltimento di coperture in amianto, effettuati sull’immobile oggetto di intervento da parte dei soggetti richiedenti. Queste modalità di valutazione e attribuzione dei punteggi – concludono i pentastellati – sono finalizzate a garantire che la misura sia volta a rispondere sia alle finalità di carattere ambientale sia alle finalità di carattere sociale di contrasto alla povertà energetica e di sostegno al reddito delle famiglie”.

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