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Cronaca, Scuola

IL REFERENDUM E LO STRANO TESTO SCOLASTICO CHE DA PER SCONTATA LA VITTORIA DEL SI

Lo sapevate? Il referendum si e’ gia’ svolto, il Si ha gia’ vinto e il Senato e’ nominato e non piu’ eletto dai cittadini.

Non e’ una presa in giro ma e’ quello che e’ scritto nel libro di testo o sussidiario delle discipline che dir si voglia della casa editrice Cetem di Milano dal titolo “Imparo facile” dove a pagina 85 nella sezione Geografia che si occupa tra le altre cose anche dell’organizzazione politica dello Stato dopo aver spiegato il funzionamento delle due Camere recita testualmente: i componenti del Senato della Repubblica “sono indicati dalle diverse Regioni in cui e’ suddiviso il territorio italiano”. 

Si, avete letto bene, il libro e’ stato stampato e dato in pasto agli alunni delle quinte elementari, che lo stanno gia’ studiando come se il Si avesse gia’ vinto. Lo denuncia il Fatto quotidiano nell’edizione cartacea di oggi.

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Insomma per il libro siamo gia’ al 5 dicembre e possiamo tranquillamente andare avanti, L’ambasciata americana e’ felice, D’Alema se ne va affanculo, gli investitori stranieri stanno dando posti di lavoro a go go e siamo diventati una nazione attendibile (o gestibile). Tutto gia’ previsto.

Se non fosse che siamo in democrazia verrebbe da pensare a futuri brogli referendari, ma siamo in democrazia (?) Oppure no!?

A parziale discolpa della casa editrice va detto che a volte quando si va in stampa si e’ costretti a scommettere sul futuro per evitare correzioni o ristampe in corsa. In questo caso si e’ scommesso decisamente sul Si e dio non voglia che vinca il No. Chi spiegherebbe a quei ragazzi che hanno letto una storia sbagliata per una scommessa finita male. Trovate chi ha fatto la puntata, magari e’ di Firenze.

Cambiare il titolo di quel libro da Imparo facile a Indovino facile sarebbe la cosa migliore da fare nel caso davvero vincesse il Si.

 

1 Comment

  1. E da mò che non siamo più in democrazia. Quando il Parlamento vara leggi che sancisono solo doveri (via l’art. 18) e niente diritti, siamo già in dittatura. Ma tanto non servono congiure hitleriane con le bottiglie a esplosione ritardata… basta una bottigliata ben data in testa a chi governa ed è fatta! E la tentazione di farlo penso che ce l’abbiano in tanti. E fossi io al governo minimo girerei con un casco!

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