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Economia, Lavoro, Politica, Tricase

RESTO AL SUD! SOGNO O REALTA’ PER UN GIOVANE MERIDIONALE?

di Dario Martina

Tricase, 30 settembre… ore 17:30.
Un sabato autunnale, un pomeriggio che per molti può essere sfruttato per organizzare la settimana che verrà, un sabato pomeriggio battuto da un sole tiepido che invita e chiama al riposo. Invece, piazza Pisanelli, il salotto di Tricase, si anima…

Si formano gruppi sempre più numerosi, eterogenei per età e mode, che, con ordine, si portano verso la “sala delle scuderie” di palazzo Gallone. È lì che si parlerà di Sud, di quella attesa rinascita del territorio che deve passare dai giovani per i giovani, perché è da loro che deve partire il riscatto generazionale; perché è a loro che, in una sala gremita, senza ombra di dubbio per lo spessore istituzionale e professionale, l’on. T. Bellanova, viceministro allo Sviluppo Economico, il prof. Mauro Romano, membro del CdA Invitalia, e l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, dott. Sebastiano Leo, si ritrovano, su invito dei Comuni del Capo di Leuca, per un tavolo di confronto su quella misura governativa, Resto al Sud, che sta accendendo l’entusiasmo e le speranze dei nostri giovani.

Dopo i saluti istituzionali dell’avv.Carlo Chiuri, sindaco di Tricase, il Presidente dell’Unione Terra di Leuca, l’ing. Ippazio A. Morciano, uno dei promotori dell’incontro, entra nel pieno del tema della giornata augurando che il bando possa divenire provvedimento strutturale per il rilancio delle regioni meridionali e proponendo, nell’ambito dei Comuni del Capo di Leuca, l’attivazione di uno sportello informativo, al quale i giovani possano poi rivolgersi ed essere seguiti nella fase di istruttoria, attraverso un servizio di consulenza e assistenza.

Ma cosa è “Resto al Sud” o come qualcuno auspica Ritorno al Sud? Il decreto legge n.91 del 20/06/2017, convertito il 13/08/17 e in attesa dei decreti attuativi, è una misura che si pone come obiettivo quello di attivare interventi di aiuto e sostegno ad alta intensità nel Mezzogiorno d’Italia al fine, non solo di frenare l’esodo di giovani menti meridionali, ma anche di permettere il rientro dei figli di questa terra emigrati nelle regioni del Nord o ancora fuori dai confini nazionali. Giovani, questi, emigrati per necessità, ma motivati e con il forte desiderio, mai assopito, di fare rientro alla propria terra offrendo a lei le loro idee, le loro conoscenze e l’esperienza maturata e acquisita. È dunque quella misura che finalmente può far esercitare la libertà di scegliere di rimanere o di  ritornare al Sud, puntando sulla piccola auto imprenditorialità giovanile, la sola che, per l’on. Teresa Bellanova, può divenire nel tempo forma strutturale e stabile capace di porre un limite alla disoccupazione giovanile per un sano rilancio di una terra che tanto ha da offrire.

Unmiliardoduecentocinquantamilioni di euro… Questa è la dote che lo Stato pone per raggiungere una platea, la maggiore possibile, di giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni. A loro è chiesta l’intraprendenza dell’età e un’idea di impresa. Le attività finanziabili possono riguardare la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della pesca e dei servizi per il turismo, mentre non sarà possibile richiedere gli aiuti per l’avvio di attività libero professionali e del commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.

L’incentivo prevede un finanziamento fino ad un massimo di 50 mila euro per ciascun richiedente, con una quota a fondo perduto pari al 35 per cento e il restante 65 attraverso un prestito a tasso zero da restituire in otto anni. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendono costituirsi in forma societaria, incluse le società cooperative, l’importo massimo ammissibile sale a 200 mila euro per ogni singolo progetto.

Allora, giovani del Capo di Leuca, non rassegnatevi, coltivate i vostri sogni e seguiteli credendo in voi stessi e nella vostra terra.
“Chi è portatore di conoscenza decide del suo futuro” (prof. Romano)
“Decidere di restare al Sud, sfruttando le risorse offerte, può e deve essere la scelta dei vincenti” (on. T. Bellanova)
“Credere nei giovani e spingerli ad affrontare le loro sfide perché possano essere imprenditori di se stessi” (ing. I. A. Morciano)

“ Vivi per materializzare i tuoi sogni, e non arrivare al giorno in cui dovrai sognare di viverli”

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