Cronaca, Tricase

RICATTO SESSUALE IN CAMBIO DEL LAVORO. SINDACALISTA DI TRICASE CONDANNATO A 4 ANNI.

Le promette un posto di lavoro, ma è solo un espediente per abusare di lei, una disoccupata con la metà dei suoi anni. La vicenda, che risalirebbe a tre anni fa, si è conclusa ieri con la condanna a quattro anni di reclusione del presunto responsabile: G. B.,  sindacalista ed ex-consigliere comunale, 62 anni, di Tricase.

Ad emettere la sentenza, al termine del processo col rito abbreviato (condizionato dall’ascolto della presunta vittima), è stato il giudice per l’udienza preliminare (gup) Alcide Maritati che non ha cambiato di una virgola la richiesta della pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Maria Vallefuoco.

Il difensore, l’avvocato Gianpiero Tramacere, ha sostenuto l’innocenza dell’imputato, per il quale aveva invocato l’assoluzione, ottenendo l’ascolto (nella precedente udienza) della persona offesa. Ma, alla luce del verdetto di condanna (le cui motivazioni saranno depositate entro 90 giorni) la versione della donna, una 32enne di Tiggiano, ha rafforzato l’impianto accusatorio.

Adesso, al sindacalista non resta che cercare di far valere le proprie ragioni dinanzi alla Corte d’Appello. Nel frattempo, però, il dispositivo firmato dal giudice Maritati gli impone di corrispondere una provvisionale di 5mila euro alla presunta vittima. Il resto del risarcimento (la richiesta formulata dalla controparte attraverso l’avvocato Luigi Corvaglia era di 30mila euro) sarà, invece, quantificato e liquidato in sede civile.

Stando alle carte dell’inchiesta, svolta dai carabinieri della stazione di Corsano, la donna su indicazione telefonica del sindacalista, lo raggiunse nel capannone di una società fallita, alla periferia di Tricase, per discutere di un posto di lavoro come colf. Non solo. In ballo ci sarebbe stato anche un affare legato alla vendita di una pajara intestata alla madre della malcapitata.

Ma, per l’accusa, tutto avrebbe fatto parte di una messinscena dell’anziano per approfittare della 32enne che aveva bisogno di un’occupazione. Secondo la denuncia, sporta a distanza di qualche settimana presso la caserma dei carabinieri di Corsano, quando riuscì a ribellarsi e a saltare sull’auto dandosi alla fuga, la vittima avrebbe ricevuto avance anche dall’amico di Baglivo che aspettava fuori dal fabbricato.

Non è la prima volta che il sindacalista finisce sott’accusa per violenza sessuale. Il 27 gennaio il giudice Annalisa De Benedictis deciderà se mandarlo a processo nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato per aver abusato di una sedicenne, adescata su un social network, spacciandosi per un giovane fotomodello.

Veronica VALENTE – Quotidiano di Puglia

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