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Salento, Salute

RIORDINO OSPEDALIERO, PARTE IL CONTROPIANO DEGLI OSPEDALI: “ECCO I REPARTI DA SALVARE”.

SALENTO – Ospedali divisi in due circuiti: uno legato alla rete dell’emergenza-urgenza e uno alla rete delle medicine specialistiche con la mission di gestire le patologie croniche, la riabilitazione, la lungodegenza e la chirurgia di elezione, cioè gli interventi programmati. Un pacchetto di proposte messe a punto dai dirigenti degli ospedali della provincia di Lecce: un’alternativa al piano di riordino che la Regione sta limando, in questi giorni, dopo il “congelamento” di fine dicembre. Un contro-piano: così potrebbe essere definito.

Il pacchetto di proposte è stato varato dal Collegio di direzione della Asl di Lecce nei giorni scorsi e che è composto dai direttori di dipartimento, dai direttori degli ospedali, dai direttori di distretto, dai direttori delle aree tecniche e amministrative. Una serie di misure di cui anche a Bari, dicono i bene informati, stanno tenendo conto. I dirigenti hanno individuato quali ospedali devono stare nella rete dell’emergenza-urgenza e quali nella rete specialistica. Ma non solo. Viene anche stabilito che il Salento con i suoi 6mila nuovi nati può avere cinque punti nascita. E si mette in evidenza che le strutture ospedaliere non possono essere fisicamente accorpate perché non ci sono gli spazi sufficienti a creare ospedali da circa 400 posti letto.È stato rilevato che pende sul destino degli ospedali anche il problema del rischio sismico e di sicurezza degli impianti.

Molte delle indicazioni contenute nelle proposte sarebbero state recepite nella bozza di riordino ospedaliero inviata a Roma, ma ci sono differenze in relazione alla dislocazione dei singoli reparti. Per la rete dell’emergenza-urgenza, come ospedali di primo livello, il Collegio “promuove” il Cardinal Panico di Tricase, l’ospedale di Casarano, quello di Scorrano che, invece, nel rimodulazione della rete dell’emergenza-urgenza vigente è classificato come ospedale di base, l’ospedale di Copertino.
Galatina e Gallipoli, invece, sono destinati alla gestione delle patologie croniche, alla riabilitazione, alla lungodegenza e alla chirurgia di elezione, ma, secondo le proposte del Collegio di direzione, dovranno mantenere comunque il pronto soccorso.

E i reparti? Per Galatina la mappa prevede Medicina, Cardiologia, Geriatria, Malattie Infettive, Nefrologia, Spdc (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura), Gastroenterologia, Pneumologia, Riabilitazione Funzionale, Lungodegenza. Per l’area chirurgica: Ortopedia e Chirurgia con eventuali Day Surgery specialistici. Gallipoli, secondo i medici, dovrebbe ospitare Cardiologia, Medicina, Oncologia, Pneumologia, Lungodegenza, Riabilitazione cardio-respiratoria con Chirurgia, Ortopedia con eventuali Day Surgery specialistici come Oculistica e Otorino.

Sia a Galatina che a Gallipoli il Collegio di direzione ha previsto la presenza del pronto soccorso e del pronto soccorso traumi (previsto dal decreto ministeriale numero 70 del giugno 2015 sulla base del quale si sta predisponendo il piano di riordino ospedaliero) con potenziamento in estate per Gallipoli. Due poli dove, invece, il Pronto soccorso è stato tagliato, a guardare il piano di riordino della Regione.

E i punti nascita? Lecce, Tricase, Copertino, Scorrano, Casarano. Tagliati, quindi, Gallipoli e Galatina. Il motivo? I punti nascita sono legati agli ospedali che vengono individuati come rete dell’emergenza-urgenza. I quattro ospedali che secondo il Collegio di direzione devono essere classificati di primo livello (Cardinal Panico di Tricase, ospedale di Casarano, Scorrano e Copertino) dovranno avere Medicina, Chirurgia, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia, Cardiologia con Utic. Insieme ad altre reparti da salvare. E, cioè, per Casarano Chirurgia Pediatrica, Endocrinologia, Geriatria, Nefrologia, Neurologia, Spdc, Urologia, Terapia Intensiva, Day Hospital di Oncologia; per Scorrano Cardiologia con Utic, Gastroenterologia, Terapia Intensiva, Spdc, con nuovi posti letto di Day Hospital oncologico; per Copertino Cardiologia con Utic, Geriatria, Lungodegenza, oltre all’attivazione di terapia intensiva. I tre ospedali di Casarano, Copertino e Scorrano dovranno, poi, avere tutti i servizi previsti per il Centro Traumi di Zona.

Fonte: Quotidiano di Puglia

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