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Economia, Lavoro, Salento

Salento, boom di Cassa Integrazione Straordinaria. Giugno + 350%

Giannetto: “Dato non sorprende, numerose aziende salentine sono in fase terminale”

Boom della cassa integrazione straordinaria a giugno in provincia di Lecce. Secondo il Rapporto elaborato dalla Uil – Servizio Politiche del Lavoro su dati Inps, sono 252mila le ore autorizzate il mese scorso alle aziende salentine, contro le 55mila947 di maggio, per un aumento pari al 350,5 per cento. In calo, invece, sia la Cigo, che passa da 146mila744 a 40mila526 ore (-72,4%) e la Cig in deroga che risulta azzerata. Complessivamente, a giugno sono state autorizzate 292mila541 ore di cassa integrazione, in aumento del 33,5% rispetto a maggio.

“Non deve sorprendere il boom della cassa straordinaria – commenta il segretario Uil Lecce, Salvatore Giannetto – perché ciò rivela, ancora una volta, quanto siano sempre più numerose nel nostro territorio le aziende in fase terminale. La cigs, inoltre, cresce perché è la meno “toccata” da quella revisione degli ammortizzatori sociali che la Uil continua a definire sbagliata e carica di incognite per i lavoratori. Basti pensare alle nuove procedure di accesso alla Cigo, che hanno rallentato il ricorso a questo ammortizzatore. Eppure, calcoliamo che nel solo mese di giugno la Cassa ha salvaguardato oltre 44mila posti di lavoro solo in Puglia”.

Significativi nel Rapporto elaborato dalla Uil anche i dati semestrali. Tra gennaio e giugno 2016, sono state autorizzate 1milione841mila464 ore, in calo del 36,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2015. “Quando il calo delle ore di cassa integrazione è frutto di novità legislative che ne riducono tempi e modalità di utilizzo – spiega al riguardo il segretario Giannetto – non crediamo si possa sostenere che sia diminuita la sofferenza del sistema produttivo. Le ripercussioni degli interventi legislativi di razionalizzazione degli ammortizzatori sociali, sono evidenti se si guarda ai dati della cassa integrazione ordinaria che a giugno, nella nostra provincia, registra una flessione del 72 per cento e, in misura più forte, della cig in deroga. Questi sono i primi effetti, non di una ripresa del sistema produttivo, bensì della riforma del sistema degli ammortizzatori sociali che ha introdotto nuove procedure per l’accesso all’ordinaria rallentandone in questi primi 6 mesi l’utilizzo da parte delle aziende, ma anche della prossima scomparsa della cig in deroga (ridotta attualmente a 3 mesi)”.

“Sul totale – dichiara ancora il segretario – l’incidenza della cassa straordinaria è preponderante e, dobbiamo ribadire, non è un fatto positivo. Senza investimenti strutturali, il Salento è destinato ad avvitarsi in una crisi senza precedenti per durata e conseguenze sociali. Servono proposte concrete, perché annunci e parole non riducono la fame di lavoro dignitoso nel nostro territorio”.

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